Farmaco con autorizzazione Asl, l’appello di un giovane aquilano: aiutatemi

L'Aquila: un giovane affetto da una rara patologia ha bisogno di una medicina, Humira, per cui è necessaria un'autorizzazione da parte della Asl. L'appello.

È un ragazzo come tanti altri, che vive la sua vita a L’Aquila come tutti. Affetto da una patologia rara, ha bisogno di una medicina che si chiama Humira per la quale è necessaria un’autorizzazione da parte della Asl.

Ha scelto un nome di fantasia per raccontare al Capoluogo la sua storia, fatta di dolore e sofferenza.

“Mi chiamo Marco ho 26 anni, e da tre anni ho scoperto di avere l’idrosadenite suppurativa. Questa malattia so che non si conosce, non è nulla di grave, ma a me sta rovinando la vita”.

Si tratta di una malattia cronica della pelle, da cui dipende la formazione di noduli sottocutanei molto dolorosi e capaci, con il tempo, di provocare ferite cutanee dalle spiacevoli conseguenze.

Sebbene oggetto di numerose indagini, le cause di idrosadenite suppurativa sono sconosciute. Attualmente, non esistono test strumentali o di laboratorio specifici per l’individuazione.

“Sono prostrato, vivo cercando di coprire le cisti che si aprono su tutto il corpo, in particolare su testa e ascelle. Ho costanti dolori alle ossa e agli organi interni”, spiega il giovane.

Marco è finito a Roma per curarsi, all’Umberto I, dove aveva trovato la terapia efficace per il suo male, con una medicina che si chiama Humira, un farmaco biologico sperimentale molto costoso.

Humira è un medicinale iniettabile contenente il principio attivo adalimumab, indicato per diverse patologie tra cui l’artrite.

Una puntura che per il ragazzo è stata fondamentale. Humira ha anche grossi effetti collaterali, ma sembra l’unica medicina in grado di farlo stare meglio. “Già dalla prima fiala mi sembrava di rinascere ma per averla è indispensabile avere un’autorizzazione da parte della Asl che non riesco ad avere”.

Marco è piombato nella disperazione. A quanto pare la Asl non lo passa proprio per il costo elevato e il Covid 19 non ha semplificato la possibilità di trovare cure alternative.

La dottoressa che lo aveva in cura a Roma e che gli aveva prescritto questa medicina è andata in pensione. marco si è rivolto privatamente a un medico in forza presso l’ospedale di Chieti che gli aveva prescritto un altro farmaco, generico rispetto a Humira che non ha però gli effetti desiderati.

Da mesi questo medico non gli risponde nè a telefono e nè per mail per cui Marco non sa adesso come fare per ottenere questa autorizzazione.  “Non vorrei ritornare al punto di partenza quando non riuscivo nemmeno  ad allacciarmi le scarpe, non ce la faccio più. Per favore aiutatemi”.

Aiutiamo questo giovane a stare meglio! Se qualcuno avesse informazioni su come avere l’autorizzazione dalla Asl per poter prescrivere Humira, contatti il  giovane a questo indirizzo mail: marcolaquila3@gmail.com.

La foto allegata è puramente indicativa