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Autovelox Bussi, il sindaco non molla: pronto a rispondere in tribunale

Autovelox Bussi, il sindaco Salvatore Lagatta al contrattacco: "Chi cerca visibilità mediatica ci troverà pronti a rispondere nelle aule dei tribunali".

BUSSI – Il sindaco Salvatore Lagatta ribadisce la correttezza delle rivelazioni con l’autovelox e avvisa: “Chi cerca visibilità mediatica ci troverà pronti a rispondere nelle aule dei tribunali”.

È ancora polemica sull’autovelox di Bussi, dopo le notizie dei giorni scorsi dell’accoglimento di alcuni ricorsi contro le multe elevate con il famigerato Velocar Red&Speed Evo R. Questa volta interviene direttamente il sindaco Salvatore Lagatta: “Continuiamo ad ascoltare tutti con la comprensione necessaria, ma non possiamo che rilevare alcune anomalie. Voglio ribadire innanzitutto che il Velocar Red&Speed EVO R è stato approvato con Decreto Dirigenziale da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, così come previsto dall’art. 192 comma 3
del Regolamento di attuazione al Codice della Strada. Il regolamento che sostanzialmente introduce “l’approvazione” in luogo dell’omologazione ha il mandato dalla fonte legislativa primaria (Codice della Strada) che espressamente lo richiama. Pertanto, si può affermare che il regolamento vada semplicemente ad integrare il codice stesso. Di conseguenza, l’accertamento effettuato con il Velocar in oggetto non può che essere ritenuto valido e legittimo. Il Mit sul proprio sito, ha pubblicato in data 11/11/2020, la risposta della direzione Generale per la sicurezza stradale, competente in materia di approvazione ed omologazione dei dispositivi di controllo della circolazione stradale, al quesito relativo alla differenza tra le procedure di approvazione rispetto a quelle di omologazione di tali sistemi, concludendo, dopo aver ampiamente chiarito che le procedure di approvazione ed omologazione si equivalgono, che i decreti di approvazione dei sistemi di regolazione e controllo della circolazione, sono tecnicamente validi ed efficaci ai fini dell’accertamento del superamento del limite di velocità e della contestazione della relativa infrazione”.

“Ma, soprattutto, è sbagliato, – sottolinea il sindaco – insinuare negli automobilisti che percorrono quel tratto di strada, l’idea che si possa violare la legge. Il numero di infrazioni rilevate sta invece proprio a dimostrare che quell’autovelox serve per garantire la sicurezza delle strade, l’incolumità dei miei cittadini e di chiunque percorra la statale 153, una strada ad unica carreggiata dove è previsto il limite massimo di 70 chilometri orari“.

“La relazione della Polizia Locale di Bussi sul Tirino, evidenzia che l’autovelox, regolarmente e chiaramente segnalato su strada, ha avuto una notevole forza deterrente: c’è stata una evidente e costante riduzione dei transiti ad elevata velocità ed un azzeramento dell’incidentalità. Giova rimarcare che la velocità rappresenta la principale causa di incidenti stradali, peraltro di particolare gravità, tanto da configurarsi come aggravante dei reati di lesioni colpose stradali o omicidio colposo stradale, così come sottolineato anche dall’ANAS in una recente nota”.

“Ribadisco, infine, – conclude il primo cittadino di Bussi – che laddove gli organi preposti rilevino irregolarità nel dispositivo installato sulla SS153, siamo pronti a prenderne atto, ma, chiunque cerca di suggerire che in quel tratto di strada si possa correre senza problemi sappia che noi ricorreremo alla giustizia togata per ogni singolo ricorso. Chi cerca visibilità mediatica ci troverà pronti a rispondere nelle aule dei tribunali”.