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Covid 19, l’Unità di Crisi regionale riunita per misure ulteriori in Abruzzo

Abruzzo, si è riunita in videoconferenza l'Unità di Crisi: analizzati i dati sul contagio. Posti Covid e di Terapia Intensiva vicini alla soglia di allarme: presto ulteriori misure

Crescono i contagi da Covid 19 in Abruzzo. Pomeriggio in video conferenza per i componenti L’Unità di crisi regionale, che ha analizzato i dati dei contagi sul territorio della regione. Appuntamento spostato a domani pomeriggio, per decidere le misure ulteriori rispetto a quelle previste dal Governo. Potrebbe essere proposta la zona rossa per la Provincia dell’Aquila o addirittura per l’intera regione.

Il Presidente Marsilio ha presieduto l’Unità di crisi per l’emergenza Covid. Sono stati analizzati i dati dell’ultimo report, che ha confermato l’Abruzzo in zona arancione. Il monitoraggio settimanale mostra segnali di miglioramento su alcuni fronti, come l’indice Rt sceso da 1,51 a 1,34, e segnali di tendenze al peggioramento su altri, come la progressiva occupazione dei posti letto.

Sia i posti di terapia intensiva che i posti letti complessivi dedicati al Covid ‘ballano’ intorno alla soglia di allarme (29% su 30% per le T.I., 41 contro 40 per i complessivi). Si tratta di dati sostanzialmente in linea con le tendenze nazionali (abbassamento dell’indice Rt e progressiva saturazione dei posti letto), che impongono l’adozione di misure ulteriori rispetto a quelle previste dal Governo, per mezzo dei DPCM.

Domani pomeriggio, il Comitato Tecnico Scientifico regionale si riunirà per esaminare analiticamente i dati, compresi quelli numericamente molto importanti della giornata di oggi, per fornire all’Assessore alla Salute e al Presidente della Giunta proposte motivate e puntuali, sulla base delle quali emanare le conseguenti ordinanze.

Covid 19, Abruzzo verso la zona rossa? Cosa cambierebbe

La Regione Abruzzo potrebbe diventare presto zona rossa. Queste le disposizioni in vigore per le zone rosse, in base al Dpcm dello scorso 3 novembre, che ha suddiviso le regioni italiane in zone. A quella data l’Abruzzo era zona gialla.

Zona rossa: gli spostamenti

Nelle zone rosse è vietato qualsiasi spostamento, anche all’interno dello stesso comune. Consentiti solo quelli per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Non sono permessi incontri o visite ad amici. Ovviamente si potrà uscire per andare a scuola, se resta la didattica in presenza. Ogni spostamento va giustificato, mediante autocertificazione.

Zona rossa, negozi chiusi

Nelle zone rosse i negozi restano chiusi, ad eccezione di supermercati e attività commerciali in cui vengano venduti beni alimentari e prodotti di necessità. Tra le attività che restano aperte: le edicole, i tabaccai, le lavanderie, parrucchieri e barbieri.

Le attività che dovranno obbligatoriamente chiudere potranno comunque attivare consegne a domicilio.

Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie sono sempre chiusi. Per queste attività l’asporto è consentito dalle 5 del mattino fino alle 22 della sera. I servizi di ristorazione restano aperti soltanto se presenti all’interno di: ospedali, aeroporti, aree di servizio autostradali.

Zona rossa e Scuola

La didattica in presenza è ammessa solamente per la scuola dell’infanzia, le elementari e la prima media. Didattica a distanza, invece, per la seconda e terza media e per tutte le scuole superiori. Chiuse anche le università.

Zona rossa e smart working

Smart working nelle pubbliche amministrazioni. In generale è richiesto di lavorare il più possibile a distanza: se possibile viene richiesto, poi, di usufruire di ferie e congedi.

Zona rossa, sport ed eventi

Passeggiare è possibile anche in zona rossa, ma solo se vicino alla propria abitazione. Stesso discorso per l’attività motoria, appunto, praticabile nelle vicinanze della propria abitazione e solo in forma individuale. Indossando la mascherina.

Infine nella zona rossa non sono permesse le fiere, i convegni e neanche gli eventi a loro assimilati, come mercatini. Chiusi i musei, teatri e cinema.