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Emergenza Covid 19 L’Aquila, oltre 90 operatori sanitari contagiati

L'attività della Asl 1 per fronteggiare l'emergenza Covid 19. Potenziamento del personale e investimenti. I numeri e l'impegno dell'azienda che deve fare i conti anche con il personale contagiato.

Emergenza nell’emergenza, dove 93 operatori sanitari sono stati contagiati dal Covid 19 e le nuove assunzioni non bastano a sopperire alla carenza di personale.

Conferenza stampa del manager della Asl 1, Roberto Testa, che ha snocciolato i numeri degli investimenti fatti dall’azienda per fronteggiare l’emergenza Covid 19 che fa registrare un’emergenza nell’emergenza, per quanto riguarda il personale. Nonostante il potenziamento e le assunzioni, infatti, i 93 operatori sanitari (48 infermieri, 20 OS e 15 medici) sono rimasti contagiati e rendono difficile la gestione del personale. Una emergenza che riguarda personale, strutture e posti letto che, come precisato dallo stesso manager, riguarda la Asl 1, come tutta l’Italia, che però in questa seconda ondata sta reggendo meglio. Per quanto riguarda la situazione complessiva legata al Covid 19, infatti, se durante la prima ondata l’Italia era seconda per numero di contagi, questa volta è al decimo posto. Consolazione relativa se si guardano i numeri in continua crescita anche per l’Abruzzo che, con un incremento del 31,1%, segue il trend nazionale.

E per far fronte a questa situazione, la Asl ha messo in campo una serie di investimenti ricordati dal direttore generale nella conferenza stampa di questa mattina.

Emergenza Covid alla Asl 1, la situazione posti letto.

Al momento sono 229 i posti letto Covid, di cui 146 su L’Aquila, tra i reparti dell’ospedale e il G8. Dal potenziamento del Delta Sette e convenzioni con una struttura privata dovrebbe arrivare un altro centinaio di posti. Tra le attività di potenziamento dei posti letto, la tensostruttura di Avezzano, con 14 posti letto per i pazienti in attesa di ricovero e sull’Aquila 8 posti nella cappella dell’ospedale San Salvatore, messa a disposizione della Curia. La collaborazione interistituzionale prosegue anche con il Comune dell’Aquila, che ha messo a disposizione 24 appartamenti per quei pazienti guariti clinicamente ma ancora positivi al Covid 19.

Emergenza Covid, il potenziamento del personale e la situazione tamponi.

Nell’illustrazione del manager Testa, anche le attività di potenziamento del personale Asl, attraverso bandi e assunzioni in dirittura di arrivo, la rimodulazione delle Unità Operative e il potenziamento della piattaforma informatica. Capitolo a parte per il Dipartimento di Prevenzione che “anche in questa fase sta svolgendo un ruolo fondamentale. Il dipartimento è stato potenziato con l’assegnazione di 10 medici e 13 amministrativi per attività di Contact Tracing.

Per quanto riguarda la somministrazione tamponi, citati i drive in di Collemaggio, San Salvatore, Paganica, Avezzano, Sulmona, insieme agli USCA domiciliari e i quattro attivati in collaborazione con i Carabinieri e Ministero della Difesa, per una capacità complessiva di 800 tamponi al giorno. Tamponi che però in minima parte vengono processati a L’Aquila, e per la maggior parte mandati all’Istituto Zooprofilattico di Teramo, con conseguente allungamento dei tempi. Al momento, però, la direzione della Asl non sembra intenzionata ad avvalersi di strutture private.

Emergenza Covid, gli investimenti.

Gli investimenti complessivi sono stati di 30 milioni di euro, di cui 2 milioni e 300mila investiti in edilizia sanitaria e altri 3 milioni per i potenziamenti delle terapie intensive e sub intensive. Il manager ha tenuto a sottolineare anche gli investimenti effettuati sulle tecnologie sanitarie, con acquisti fatti per 1 milione e 120mila euro, con ulteriori 2 milioni 600mila in previsione.

Al di là dei dati, il manager Roberto Testa ha tenuto a ringraziare tutti gli operatori e tecnici della Asl, “che stanno dando il massimo per arginare l’emergenza; questa guerra si vince solo insieme, remando tutti nella stessa direzione.

Sanità, PD: “Abruzzo nel caos”.

Di tutt’altro parere il PD, che ha convocato una conferenza stampa nella stessa mattinata, evidenziando alcune criticità: “La rete territoriale covid (dgr 598 del 6 ottobre) a distanza di un mese è completamente inattuata […] È saltata già da giorni la rete del tracciamento; saltata da settimane quella della prevenzione, con il caos dei punti di prelievo dei tamponi e la campagna dei vaccini antinfluenzali rinviata sine die; reparti al limite, tanto da pensare di coinvolgere anche i privati; nessuna iniziativa positiva per allargare la rete dei servizi territoriali, oberando medici e operatori sanitari senza sostenerli. La Regione Abruzzo è penultima nel numero dei tracciatori e sul fronte prevenzione le persone anche malate, fanno file interminabili per fare un tampone e poi attendono 7-8 giorni per avere l’esito. Cosa ne è del piano sul potenziamento e la riorganizzazione della rete assistenza del territorio? […] Le strutture sono al collasso. […] L’Abruzzo ha ricevuto 4.138.180 euro di donazioni dalla campagna nazionale di Protezione civile che però non ha speso. […] Non si è pensato alla regolamentazione di una rete laboratori privati almeno per i test diagnostici antigenici”.