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Campagna antinfluenzale, farsi il vaccino è due volte importante

Campagna antinfluenzale 2020/2021, in arrivo altre scorte di vaccino.

L’AQUILA – Campagna antinfluenzale 2020/2021, in arrivo altre scorte di vaccino.

Prosegue la campagna antinfluenzale avviata dalla Asl 1 Avezzano – Sulmona – L’Aquila, secondo le direttive del Ministero della Salute. “La vaccinazione – spiegano dagli uffici Asl – è importante a prescindere dalla specifica emergenza Covid 19, perché l’influenza non è una malattia banale e nelle persone più a rischio, dagli anziani a chi ha patologie croniche, può avere aspetti severi”.

Da qui l’appello del commissario della Comunità montana “Montagna L’Aquila”, ente gestore dell’Ambito Sociale, il sindaco di Navelli Paolo Federico, che sottolinea anche un altro aspetto: “Invito tutti i cittadini a sottoporsi a vaccinazione, soprattutto in questo momento così delicato dell’emergenza Covid 19. Chiaramente quello antinfluenzale non è vaccino anti Covid, ma può aiutare a rafforzare le difese immunitarie e a fortificare l’organismo, anche in caso di attacco da Coronavirus”.

La conferma di questo ulteriore aspetto legato alle vaccinazioni è confermato anche dalla Asl: “Evitiamo così che l’organismo sia esposto all’attacco di due infezioni, quella dell’influenza e quella del Covid 19”. La combinazione delle due infezioni, infatti, aggrava il quadro clinico, senza contare che il Covid 19, in un organismo già debilitato dall’influenza può avere effetti molto più gravi.

“Al momento – spiegano inoltre dalla Asl – sta circolando solo il Covid 19, l’influenza non è ancora arrivata, ma quando arriverà sarà importante poter individuare anche per esclusione il Covid 19, avendo sintomi molto simili all’influenza”. Da qui la doppia importanza del vaccino, per cui dal Ministero alle Aziende sanitarie è scattato l’impegno a vaccinare il maggior numero di persone possibile.

Naturalmente si parte dalle categorie più a rischio, quelle individuate dalla circolare ministeriale, quindi gli ultra 65enni, chi ha patologie croniche, donne in gravidanza, particolari tipologie di lavoratori, i contatti stretti di persone a rischio, donatori di sangue. Quest’anno, proprio per la doppia importanza della vaccinazione, il Ministero ha aggiunto anche i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, a prescindere da eventuali patologie, e anche persone sane dai 60 ai 64 anni.

Il percorso delle vaccinazioni è quello noto, attraverso i medici di medicina generale e i pediatri, che – in base alle priorità – procedono alle vaccinazioni.

Non sempre però gli assistiti hanno trovato i vaccini pronti alla somministrazione: “I vaccini ci sono – spiegano dalla Asl – si è verificato solo un rallentamento dovuto alla enorme domanda relativa al fabbisogno di alcune regioni, per cui le ditte hanno avuto qualche difficoltà a rispondere in maniera tempestiva alle richieste. Ma questo non vuol dire che i vaccini non ci siano, dovrebbero arrivare a breve altre scorte, anche perché rispetto all’anno scorso l’Abruzzo ha preso il doppio dei vaccini”.

Insomma, dopo il primo ciclo di vaccinazioni stanno arrivando altre scorte che andranno a coprire le esigenze della popolazione più a rischio in tempi adeguati alle previsioni.