Emergenza Covid 19, i sindaci chiedono la riunione urgente del Comitato ristretto

Richiesta la convocazione del Comitato ristretto dei Sindaci sull'emergenza Covid 19. Paolo Federico: "Fare subito il punto, anche prendendo decisioni drastiche".

L’AQUILA – Il Commissario della Comunità montana “Montagna L’Aquila”, Paolo Federico, chiede la convocazione del Comitato ristretto dei Sindaci sull’emergenza Covid 19.

“A nome dei 42 sindaci dell’Ambito distrettuale sociale n°5 “Montagne Aquilane” si chiede la convocazione urgente, entro 24/48 ore, del Comitato ristretto dei Sindaci, allargato a tutti i sindaci dell’Ecad n° 5 alla presenza del direttore generale della Asl Roberto Testa, per valutare l’impatto dell’epidemia da Covid 19 ed eventuali disfunzioni, mal funzionamenti e/o proposte di miglioramento della gestione ospedaliera, USCA, ambulatori distrettuali, organizzazione tamponi, tracciamenti e forme di tutela e prevenzione”. Così il Commissario della Comunità montana “Montagna L’Aquila”, Paolo Federico, al presidente del Comitato ristretto dei Sindaci, Pierluigi Biondi, per una riunione urgente sull’emergenza Covid.

“L’esigenza – spiega il sindaco di Navelli a IlCapoluogo.it – è stata sollevata in prima battuta dal sindaco di Fagnano Alto, Francesco D’Amore, a cui va dato atto del coraggioso grido di dolore, subito condiviso da tanti altri sindaci e da me, nel ruolo di commissario della Comunità montana”.

Le ragioni, quelle putroppo note: “Le comunicazioni arrivano con lentezza, i tracciamenti non sono efficaci, riceviamo lamentele dai medici di base, che si sentono abbandonati senza protocolli da seguire, leggiamo dalla stampa di ambulanze in attesa per molto tempo, l’aumento dei contagi… L’obiettivo della convocazione è quindi quello evitare qualunque tipo di inefficienze; è bene fare subito il punto, anche prendendo decisioni drastiche. Non voglio pensare a zone rosse, ma dobbiamo tutelare vite umane”.

Da verificare se – a differenza di quanto accaduto per la riunione urgente dei sindaci della Marsica – questa volta la Asl risponderà all’appello, ma il sindaco Paolo Federico è ottimista: “Mi aspetto collaborazione”.