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Avezzano, il Covid manda in tilt l’ospedale: in 20 attendono il ricovero

"La situazione, oggi, è come quella degli altri giorni. Ci sono 20 pazienti in attesa del ricovero e non si riesce a trovare un solo posto letto". Parla la dottoressa Colizza. L'ospedale di Avezzano è in piena emergenza.

“La situazione, oggi, è come quella degli altri giorni. Ci sono 20 pazienti in attesa del ricovero e non si riesce a trovare un solo posto letto”. L’ospedale di Avezzano è in piena emergenza.

Lo spiega al Capoluogo la dottoressa Maria Teresa Colizza, assessore alle politiche Sanitarie e all’emergenza Covid 19. Se l’Abruzzo è regione gialla – nella classificazione della diffusione Covid19 e dei rischi connessi a livello nazionale – non potrebbe che essere rosso il colore che descrive le difficoltà che sta attraversando, da settimane, l’ospedale San Filippo e Nicola di Avezzano.

Manca personale, mancano letti…e i pazienti aspettano.

In 20, per essere precisi, attendono che si trovi un posto letto. Aspettano all’interno del pronto soccorso del nosocomio avezzanese, già famoso – da tempo – per le lunghe ore di attesa che spesso precedono la visita.

“Inoltre – continua la dottoressa Colizza – ci sono due pazienti nella tenda“.

Troppo Covid 19 per l’Ospedale di Avezzano

“Il nostro ospedale ha recentemente attivato molti posti in Malattie Infettive, per far fronte alla crescita dei casi positivi al Covid 19, ma, al di là di questo, si tratta di un presidio che non ha le caratteristiche necessarie ad accogliere in tutti i piani e reparti pazienti affetti da Covid 19“.

Quale potrebbe essere, allora, una soluzione tampone a fronte di un’emergenza che non accenna a placarsi? 

Innanzitutto Pescara. Il Covid Hospital ha 200 posti letto e deve, o forse dovrebbe, accogliere pazienti provenienti anche da altre province. La stessa L’Aquila, poi, ha la possibilità di attivare nuovi posti letto Covid 19, fino a un totale di 45, così da evitare che l’ospedale di Avezzano ricoveri soltanto Covid”, spiega la dottoressa Maria Teresa Colizza.

“Soluzioni possibili ci sono. Questi presidi ospedalieri citati hanno la possibilità e i locali fisici per attivare più posti letto, durante questa delicata situazione emergenziale. Basterebbe assumere personale, per far fronte alla superiore mole di lavoro derivante da un maggior numero di pazienti. L’unico dato certo è che, stando  così le cose, ad oggi l’ospedale di Avezzano versa in gravissime difficoltà”.

Covid 19, la visita di Marsilio all’ospedale di Avezzano: corsa contro il tempo per il potenziamento

Avezzano avrà un pronto soccorso con spazi divisi e protetti, più ampi e separati per scongiurare potenziali contagi, un potenziamento della terapia intensiva e sub intensiva con posti letto dedicati. Ad oggi, stiamo affrontando scrupolosamente le necessità cliniche ed assistenziali più urgenti della popolazione marsicana in considerazione dell’aumento della curva dei contagi”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Marco Marsilio, nel corso di una visita all’ospedale di Avezzano mercoledì 4 novembre, accompagnato dagli assessori Nicoletta Verì ed Emanuele Imprudente, dal consigliere regionale Simone Angelosante e dal direttore generale Roberto Testa, dove ha incontrato anche il primo cittadino di Avezzano Giovanni Di Pangrazio e l’assessore alle politiche sanitarie Maria Teresa Colizza.

“I lavori che bisognava garantire in Abruzzo per rendere gli ospedali più resistenti e capaci di ospitare i reparti Covid – ha detto Marsilio – sono stati autorizzati dal governo solo l’8 ottobre. Io ho ricevuto la delega dal Commissario in quella data. Da quel momento abbiamo dimezzato i tempi, sia per l’affidamento delle progettazioni e l’espletamento delle gare, sia per la consegna, prevista in 45 giorni, un mese prima. I lavori saranno pronti, infatti, a fine dicembre”.