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Scomparsa Gigi Proietti, il cordoglio della politica abruzzese

Addio a Gigi Proietti. La politica abruzzese rende omaggio al grande artista.

L’AQUILA – Addio a Gigi Proietti. La politica abruzzese rende omaggio al grande artista.

“Mancherà a tutti, soprattutto all’Aquila”. Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, commenta la scomparsa di Gigi Proietti. “Un caro abbraccio alla sua famiglia, al Teatro Stabile d’Abruzzo e al teatro tutto che sta attraversando uno dei periodi più complessi e difficili, insieme al suo pubblico e all’Italia intera, a causa dell’emergenza sanitaria.
Arrivederci Maestro”.

“Un ultimo scherzo. – aggiunge il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio – Questa volta l’ha fatto al destino, andandosene proprio il giorno del suo compleanno. Piangiamo la scomparsa di Gigi Proietti, legatissimo al teatro abruzzese, in particolare a quello dell’Aquila in cui era stato dapprima attore esordiente negli anni ‘70 per arrivare poi alla direzione del Teatro Stabile a fine anni ‘80. Addio, maestro. Ogni risata, oggi, la rivolgiamo al cielo in tuo onore”.

“Proprio oggi, – scrive la deputata Stefania Pezzopane – il giorno del suo ottantesimo compleanno. Il grande Maestro, non ce l’ha fatta. Ho avuto per lui una ammirazione sconfinata. Orgogliosa di averlo conosciuto e di averlo nominato Pesidente del TSA nel 1999, quando ero assessore regionale alla cultura. Poter lavorare con lui e‘ stata per me un’esperienza indimenticabile. Era un uomo con una intelligenza ed una carica trascinante. Ho riso ai suoi spettacoli come non mai. Un vero mattatore, che passava dalla musica elevata quando faceva il verso a Louis Armstrong, a divertirci con le sue gag e provocazioni come con “Nun me rompe er ca’“ e poi le celebri macchiette di Petrolini, per arrivare a Shakespeare. I primi successi di Proietti arrivano in una cantina adibita a teatro a Prati in cui recitava Brecht, ma poi l’exploit fu soprattutto con lo Stabile dell’Aquila diretto da Antonio Calenda, che lo guida in testi impegnativi di Gombrowicz e di Moravia. Amava L’Aquila e quando veniva, non rinunciava mai alla sua passeggiata ed a salutare gli amici dei suoi primi passi da attore. Stare con lui, anche solo 10 minuti ti dava la carica per sempre. Quella carica la porto sempre con me. Ho tanti bei ricordi, quanta energia ci ha regalato. Lo adorerò per sempre come milioni di altre donne ed uomini e lo piango, ora che non c’è più.“

“La morte di Gigi Proietti – scrive invece l’assessore regionale Guido Liris – colpisce e addolora. E’ stato un personaggio straordinario, un artista unico nel suo genere per la sua grande capacità di vestire i panni più disparati e di interpretare in maniera inimitabile qualsiasi tipo di ruolo. In queste ore di grande commozione ricordo con grande affetto il suo legame con l’Abruzzo, molto stretto e intenso. In particolare con il Teatro stabile regionale, di cui è stato anche presidente e che ha rappresentato un passaggio fondamentale per la sua maturità professionale. Il mondo della cultura italiana perde un riferimento imprenscindibile, ma la sua grande eredità, artistica e umana, resterà immortale, così come accade solo per i più grandi.”

“Un uomo, non un intellettuale, – scrive il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci – che racconta l’allegria di allora, impastandola a quella di oggi. Ma senza nostalgia, per l’amor d’iddio. No, semmai con la gioia per un passato che la mente riscrive come vuole, come un sogno ricorrente che, negli anni, abbiamo imparato a controllare, presentava così la sua vita Gigi Proietti, considerato da molti l’erede di Ettore Petrolini e dal grande cuore giallo ROSSO. Addio Maestro e grazie”.

(Foto gigiproietti.it)