Tecnocall, lavoratori richiamati in sede: addio smart working

La Tecnocall richiama alcuni lavoratori in sede, la segnalazione a #dilloalcapoluogo: "In questa situazione è la scelta meno opportuna".

L’AQUILA – Lavoratori preoccupati per il ritorno al lavoro in sede. La segnalazione a #dilloalcapoluogo.

“Il call center gestito da Tecnocall a L’Aquila, che a sua volta gestisce le commesse di Acea ed Enel Energia sta richiamando i lavoratori in azienda, di nuovo tutti insieme; per noi è una scelta inaccettabile, in un momento in cui lo stesso Governo consiglia anche ai privati lo smart working per il 75% dei lavoratori”. Questa la segnalazione giunta a #dilloalcapoluogo. La preoccupazione naturalmente è per l’emergenza Covid 19: “Vista la situazione mi sembra scelta meno opportuna per la nostra salute e quella delle nostre famiglie”.

Per quanto riguarda la parte sindacale, interpellata da IlCapoluogo.it a riguardo, Marilena Scimia della Slc-Cgil spiega: “All’inizio ci siamo allarmati anche noi, perché l’azienda – dopo un calo nel lavoro lamentato dalla committenza – aveva annunciato il rientro in sede per tutti, ma dopo un incontro che c’è stato la settimana scorsa sono stati richiamati in sede pochissimi lavoratori. Nella sede dove prima c’erano 108/110 persone, adesso ce ne sono non più di 20 a rotazione”. Insomma, per il sindacato questo tipo di “numeri” consentono una gestione in sicurezza del lavoro, anche in sede, ma evidentemente questo non diminuisce la preoccupazione di alcuni lavoratori che vorrebbero continuare a lavorare in smart working a tutela della propria salute e di quella delle loro famiglie.