Ospedale L’Aquila, logopedista in pensione da un anno e terapie sospese

Ospedale San Salvatore, la logopedista è andata in pensione un anno fa e le terapie sono state sospese. La rabbia dei pazienti: "C'è il Covid 19 ci dicono, una scusa per abbandonarci".

“Usano l’emergenza Covid 19 come scusa e intanto non possiamo fare terapia con la logopedista da quasi un anno. All’ospedale dell’Aquila sono tante le cose che non funzionano a prescindere dal virus”.

Sono decine le segnalazioni giunte alla redazione che lamentano un disservizio che va avanti da mesi all’ospedale San Salvatore. Con il pensionamento, un anno fa, della dottoressa Paola Angelilli non è più possibile fare terapie di logopedia: manca un logopedista.

La dottoressa Paola Angelilli, logopedista in servizio presso l’unità di Otorinolaringoiatria del San Salvatore, è andata in pensione e il posto non è stato riassegnato.

Come conseguenza, le visite e le terapie dei pazienti sono state sospese.

Nel mezzo c’è stata l’emergenza Covid, “Per cui ufficialmente ci viene detto che non possiamo fare terapia a causa del virus quando in realtà il problema è alla base perchè non c’è il medico”, spiegano al Capoluogo alcuni pazienti che stavano seguendo la terapia con la dottoressa Angelilli.

“La dottoressa Angellili ci ha seguiti con umana dedizione, professionalità e grande competenza. Dopo di lei siamo stati abbandonati”. 

“Il Covid 19 è un’emergenza vera che in questo modo viene strumentalizzata per coprire le carenze e i problemi che affliggono da anni il nostro ospedale. Per alcuni, soprattutto anziani, la logopedia è l’unica salvezza per avere una vita quasi normale dopo interventi delicatissimi e anche invasivi”.

Il Capoluogo ha voluto approfondire la questione: il problema sarebbe a monte perchè prima ancora che la dottoressa Angelilli andasse in pensione dal reparto era stata fatta la richiesta per avere una nuova unità. Ma a oggi non è stato ancora bandito neanche l’avviso. 

“Quando la dottoressa Angelilli è andata via è stata inserita la figura di una fisioterapista che ha portato a termine le terapie in corso”, spiega al Capoluogo una fonte qualificata.

“La riabilitazione logopedica è una terapia molto delicata e ampia che abbraccia tutta una serie di patologie e di cure essenziali che vanno fatte dopo alcuni interventi. Un’unità operativa di un ospedale capoluogo di regione non può non avere una logopedista“.

“Ci sono pazienti che vengono da interventi delicatissimi legati all’apparato vocale e sono costretti a pagare 35 euro l’ora per avere il servizio di logopedia privatamente: sempre se ci riescono  dal momento che le richieste sono moltissime e le liste di attesa infinite”.