Covid19 Marsica, sanità nel caos: ad Avezzano parte l’ampliamento di Terapia Intensiva

Covid19, Marsica in emergenza. Ad Avezzano inizia l'ampliamento di Terapia Intensiva. Da Tagliacozzo Giovagnorio tuona: "Mentre ad Avezzano muore gente fuori dall'ospedale, il nostro presidio è vuoto".

Emergenza Covid19, la Marsica in affanno. Avezzano risponde alla crisi con i lavori per ampliare il reparto di Terapia intensiva. Intanto arrivano infermieri da Sulmona. Caos e polemiche da Aielli a Tagliacozzo.

Allarme rosso nella Marsica, non solo per l’aumento dei casi Covid 19 nelle ultime settimane, moltissimi dei quali legati al focolaio alla Rsa Don Orione, a cui è seguito, inoltre, quello alla Nova Salus di Trasacco.

Una curva epidemiologica che ha fatto lievitare il numero dei positivi in molti Comuni (132 i positivi a Celano, dato aggiornato a ieri), per una seconda ondata che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. Quattro infermieri arriveranno da Sulmona all’Ospedale San Filippo e Nicola di Avezzano.

All’ospedale Annunziata di Sulmona i reparti di Urologia ed Ortopedia sono stati accorpati per permettere il trasferimento di personale. Un’emergenza, quella avezzanese, quindi, che si ripercuote anche sulla Valle Peligna, dove i pazienti vengono già parcheggiati nel pre-triage per giorni, prima del ricovero.

Covid19 Marsica, la situazione ad Avezzano

È prevista per oggi la consegna dei lavori per l’ampliamento della Terapia intensiva dell’ospedale di Avezzano, a seguito della firma del decreto della direzione della ASL. Come spiega a IlCapoluogo.it il sindaco Gianni Di Pangrazio “il contratto prevede la fine dei lavori in 60 giorni, ma credo che bisognerà lavorare d’urgenza e chiudere tutto in 15 giorni, perché il virus non aspetta”.

In videoconferenza con i vertici della Asl e i sindaci di L’Aquila, Tagliacozzo e Pescina, si è poi convenuto di “prestare” alcune stanze degli ambulatori – che vengono trasferiti a Pescina e Tagliocozzo – per la cosiddetta zona grigia all’Ospedale di Avezzano, dove ospitare i pazienti Covid positivi in attesa della conferma del secondo tampone, che al momento restano “parcheggiati” nelle stanza dell’Obi.

Covid19, Aielli ci riprova

Intanto, contro l’emergenza Covid19, il Comune di Aielli, guidato dal primo cittadino Enzo Di Natale, torna a promuovere l’utilizzo dei tamponi antigenici per lo screening sulla popolazione. Già la scorsa primavera, in corrispondenza del principio dell’epidemia, il sindaco di Aielli – così come il primo cittadino di Cerchio, Gianfranco Tedeschi – aveva acquistato test sierologici per combattere il Covid19, salvo poi essere diffidato dalla Regione Abruzzo. 

Ora l’azione di screening sui cittadini riparte, con i test antigienici che già in questi giorni stanno rivelando diverse positività sul territorio comunale. Test acquistati con risorse del Comune e grazie a donazioni private, come i 1000 euro offerti dalla Misericordia di Aielli, o ancora altri 1000 euro donati da un ristoratore aiellese residente a Stoccolma. Proprio ieri, giovedì 29 ottobre, il primo cittadino Enzo Di Natale è arrivato in Puglia per dotare il Comune di nuovi tamponi ai quali sottoporre la popolazione.

“In attesa che vengano forniti da chi di dovere – spiega – in attesa che qualcuno agisca, sono sceso personalmente in Puglia per prendere diverse centinaia di tamponi. Ho preso accordi con l’azienda, verremo riforniti ogni volta che serviranno.
Per il momento ne avremo a sufficienza. Per vincere questa guerra non abbiamo molte armi, qualcuno mi spieghi perché non dovremmo utilizzare quelle esistenti”.

Covid19 e PPI, nuove polemiche da Tagliacozzo

Da Tagliacozzo si batte il sindaco Vincenzo Giovagnorio contro i tagli al servizio sanitario del presidio Umberto I. Recentemente il personale del PPI è stato nuovamente trasferito all’ospedale di Avezzano, per far fronte alla nuova ondata Covid19.

E mentre in altri ospedali (vedi Avezzano) non ci sono posti letto, si muore in macchina fuori la porta, l’O.b.i. è in sovrannumero, i pazienti sono per i corridoi… il nostro Presidio ospedaliero, grazie al Direttore Generale Testa e al Direttore sanitario Sabrina Cicogna, si presenta così: ILLUMINATO, PULITO, ACCOGLIENTE… E VUOTO! VUOTO!”. Si è sfogato così, sui Social, il primo cittadino, che attraverso diverse note stampa sta manifestando, in questi giorni, il suo malcontento circa la gestione dei presidi sanitari marziani durante questa fase emergenziale.

Solo due giorni fa aveva inoltrato la seguente nota alla stampa. “Faccio appello ai colleghi Sindaci del Territorio marsicano, ai Consiglieri regionali, alla Provincia, alle organizzazioni sindacali, ai Medici, agli Infermieri e agli Operatori sanitari: arginiamo il disastro che si sta compiendo a danno della salute dei nostri Concittadini. Basta tagli ai servizi sanitari di Avezzano, Tagliacozzo e Pescina! Basta trasferimento di personale altrove! Subito nuove assunzioni (che avrebbero potuto fare fin dallo scorso maggio). Ripristinare subito tutti i servizi cessati (non ci si ammala e non si muore di solo COVID)”.

“I P.P.I. di Tagliacozzo e Pescina, in questo momento di totale disastro della sanità marsicana, sono assolutamente fondamentali e vanno anzi rafforzati con assunzione di nuovo personale. Non si tratta di una battaglia di campanile, si tratta della salute dell’intera popolazione marsicana: 140.000 persone, più tutto il bacino di utenza che quotidianamente si riversa dai territori limitrofi. Si è svolta una riunione in videoconferenza con la Direzione generale della Asl1 Abruzzo, alla quale hanno partecipato l’Assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, il Direttore generale della Asl1 Roberto Testa, il Direttore sanitario Sabrina Cicogna, il Sindaco di L’Aquila Pierlui Biondi, il Sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, il Sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, il Sindaco di Pescina Mirko Zauri, l’Assessore alla sanità di Pescina Luigi Soricone”.

“A fronte di una totale disponibilità ad ospitare pazienti o reparti e altri servizi sanitari per sgravare l’Ospedale di Avezzano oberato di accessi – dichiara il Sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio – la risposta della Dottoressa Cicogna è stata quella di ridurre da h24 ad h12 il servizio dei P.p.i. di Tagliacozzo e di Pescina. È incredibile! Dieci giorni fa la stessa Direttrice sanitaria ci ha chiuso l’Ospedale di Comunità per recuperare personale e le manifestammo accondiscendenza per il grave momento emergenziale che stava vivendo Avezzano“.

“La presa in giro – prosegue Giovagnorio – è che dal Nosocomio di Avezzano trasferirebbero all’Umberto I il solo servizio dell’ambulatorio dello sport. Inutile dire che, nel momento in cui il Governo chiude le palestre, le piscine e interrompe le attività sportive, il trasferimento a Tagliacozzo della medicina dello sport suona, risibilmente, come una vera e propria beffa da parte della Dirigenza Asl di L’Aquila, non solo nei confronti dell’Umberto I, ma nei confronti di tutta la Marsica occidentale e comunque della Marsica in generale. È contro ogni logica, in questo frangente, depauperare di personale le attuali strutture operative per potenziarne altre. D’altronde, ed è lo sbaglio che purtroppo frequentemente si sta compiendo sull’intero territorio nazionale, non si muore di solo Covid”.

“Mi chiedo – ha inoltre osservato il Sindaco di Tagliacozzo – quale sia il totale delle risorse risparmiate dall’attuale Dirigenza generale da un anno a questa parte. Me lo chiedo per avere la cifra dell’azione amministrativa intrapresa, soprattutto in questo nuovo periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia che, a mio parere, è totalmente in contro tendenza riguardo alle esigenze sanitarie dei cittadini della nostra Provincia. Anziché prevedere investimenti e nuove assunzioni, in vista di una sostanziale riorganizzazione, così come da mesi tutti vanno predicando (e a tal riguardo non si dica che mancano i soldi, arrivati sia dal Governo nazionale sia dall’Europa), ha operato tagli, chiusure e trasferimenti”.