L’Aquila, partono i lavori al Torrione: nuovi scavi per scoprire le origini del monumento

Torrione, partono i lavori di restauro. Un anno per la conclusione: saranno eseguite indagini archeologiche sull'origine del monumento

L’AQUILA – Torrione, partono i lavori di restauro. Un anno per la conclusione: saranno eseguite indagini archeologiche sperando di risalire a informazioni circa l’origine del monumento simbolo del capoluogo.

Possono finalmente prendere il via i lavori di restauro del Torrione, monumento tra i più antichi e misteriosi della città dell’Aquila. Il cantiere è stato ufficialmente inaugurato nel primo pomeriggio di giovedì, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, del presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri, del presidente dell’ANCE L’Aquila Adolfo Cicchetti e dell’architetto Antonio Di Stefano.

L’intervento di restauro è stato interamente finanziato dalla Fondazione Carispaq per un ammontare di 183000€. Il presidente Taglieri si è detto sicuro che i lavori saranno eseguiti in tempi brevi: “Sono abbastanza sicuro che i lavori dureranno al massimo un anno, del resto la Fondazione Carispaq ha altri progetti da realizzare per il bene della città. Abbiamo sempre avuto a cuore i luoghi-simbolo dell’Aquila, ci siamo occupati con soddisfazione del Parco del Castello e ora ci dedichiamo al Torrione, presto sarà il turno di Piazza Regina Margherita e di Largo Tunisia“.

L’Aquila, il torrione si rinnova: verso un nuovo angolo di città

Il Torrione si rinnova: le indagini archeologiche

L’intervento, la cui progettazione è stata curata dall’ANCE, prevede non solo il restauro del monumento, ma anche delle preliminari indagini archeologiche: “Verranno eseguiti degli scavi sotto la supervisione di Fabio Redi, professore emerito di Archeologia medievale presso il nostro Ateneo. – ha spiegato l’architetto Antonio Di Stefano, Soprintendente delegato ABAP per L’Aquila e i Comuni del cratere – L’intento è di trovare reperti che ci aiutino a datare con precisione il monumento, nonché a definire una volta per tutte se esso sia nato come acquedotto oppure se fosse una tomba romana, riadattata a sfiatatoio per le tubature dell’acqua”.

Dopo le indagini archeologiche partiranno i lavori di restauro con il consolidamento interno della struttura e la sistemazione delle pareti esterne: “Saranno recuperati, per quanto possibile, i materiali presenti a terra, dal momento che il sisma del 2009 ha causato il crollo di parte della sommità del Torrione. – ha continuato Di Stefano –  La nostra speranza è che, dopo i lavori, il monumento entri in simbiosi con il quartiere a cui dà il nome. ”

Spariranno le preesistenze considerate poco compatibili con la natura del monumento, come la panchina ed il lampione, entrambi risalenti agli anni 60. Verranno inoltre realizzate panchine basse con un sistema di illuminazione a LED, mentre la fascia di rispetto subirà un ampliamento mediante lievi modifiche alla sezione stradale. Lungo l’area adiacente al monumento saranno poi collocati totem informativi.

“Per troppo tempo Il Torrione è stato considerato un monumento di serie B, quando invece rappresenta uno dei luoghi-simbolo della nostra città. – ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Biondi – Finalmente potremo vederlo strappato all’incuria e restaurato. Mai come in questo periodo di estrema incertezza appare forte il bisogno di stringerci, come comunità, attorno ai simboli che ci rappresentano”.