Covid 19 L’Aquila, Ortu e Grimaldi: “Medici e pediatri pronti per affrontare l’ondata”

Covid 19 L'Aquila, telemedicina per curare i pazienti meno gravi. Medici e pediatri in campo per combattere la seconda ondata del virus.

I medici aquilani di base e i pediatri si sono incontrati online per affrontare la seconda ondata di Covid 19 che sta registrando tanti casi in città.

La webinar organizzata dall’ordine dei Medici Chirurghi e odontoiatri di concerto con il professore Alessandro Grimaldi, primario di Malattie infettive al San Salvatore e ha visto la partecipazione di circa 200 professionisti di L’Aquila e provincia.

Covid 19 L’Aquila, medici e pediatri si coordinano nella lotta contro il virus

“La risposta è stata molto positiva – commenta al Capoluogo il professore Maurizio Ortu, presidente dell’ordine – è stato fatto un quadro della situazione attuale e soprattutto c’è stato un coordinamento per affrontare la cura dei pazienti che possono ricevere assistenza domiciliare”.

Un passo in avanti quindi per mettere in pratica la telemedicina anche per la cura del Covid 19 lì dove è possibile attuare la terapia da casa.

“Abbiamo cercato di dare delle direttive uniche per tutti i medici che avranno a disposizione un numero diretto per eventuali dubbi e domande”.

“La malattia è una ma le risposte sono diverse e variano da caso a caso. I nostri medici sono da mesi in trincea e stanno affrontando con tutti i mezzi a disposizione la situazione. Faremo sicuramente altri incontri per cercare di capire l’evoluzione del Covid 19 che da marzo a oggi è cambiato”.

“Manteniamo alta l’attenzione – continua Ortu – mascherina sempre ed evitiamo contatti quanto più possibile. Anche l’igiene può fare la sua parte: laviamo spesso le mano e cerchiamo di non metterle a contatto con occhi e bocca”.

“Ringrazio ancora tutti i colleghi per il lavoro svolto e per lo sforzo messo in campo”, conclude.

“Abbiamo voluto lanciare la possibilità di un dialogo per la gestione a casa per i pazienti meno gravi”, spiega il professore Alessandro Grimaldi.

“L’ospedale è saturo con i casi più gravi e in queste condizioni spazio per tutti è impossibile. Siamo diventati un’area ad alta diffusione del virus quindi coloro che stanno meglio, ad esempio i soggetti più giovani, possono essere gestiti a domicilio. L’idea è anche quella di inserire tecnologie di telemedicina all’avanguardia che portino a casa strumenti come l’ecografia polmonare toracica per fare un primo screening”.

Oltre al professore Alessandro Grimaldi sono intervenuti il dottore Enrico Giansante, Direttore UOC Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica, Il dottore Mauro Daniele, Medicina Generale, la dottoressa Marisa D’Andrea, Pediatra di Libera Scelta, il dottore Domenico Barbati, Medicina Generale che ha moderato l’incontro e la professoressa Clara Balsano, direttore Scuola Specializzazione di Medicina di Emergenza e Urgenza.