Covid19 Avezzano, Di Pangrazio chiede l’Unità di Crisi

Avezzano, chiesta l'istituzione dell'Unità di Crisi. Il sindaco Di Pangrazio alla Asl1: "Assumere infermieri professionisti per l'ospedale di Avezzano, basta trasferirli a L'Aquila. Inoltre individuare una zona grigia".

Emergenza Covid19 Avezzano, chiesta l’istituzione dell’Unità di Crisi.

“Firmerò a breve l’ordinanza che prevede l’istituzione di un Unità di Crisi, per fronteggiare l’emergenza pandemica, dovuta alla diffusione del virus SARS-CoV-2″. Questo l’annuncio del sindaco Gianni Di Pangrazio.

Obiettivo dell’Unità di Crisi sarà quello di gestire la fase emergenziale da Covid19, considerato l’andamento della curva epidemiologica di queste ultime settimane, con i casi in netto aumento soprattutto ad Avezzano e nella Marsica. Moltissimi dei contagi sono legati al focolaio scoppiato all’interno della Rsa Don Orione, che conta ormai diverse vittime.

“Una situazione che deve essere arginata per evitare conseguenze ancora più gravi. L’unità di Crisi potrà essere contattata attraverso il comando della centrale radio operativa del corpo della polizia locale del Comune di Avezzano, 24 ore su 24. Sarà formata dall’assessore alla sanità e l’emergenza Covid-19, Dott.ssa Maria Teresa Colizza, che la presiederà, l’assessore alle politiche scolastiche, Patrizia Gallese, dal comandante del corpo della polizia locale, l’Avv. Luca Montanari, dal dirigente pro-tempore della Protezione Civile, Dott. Claudio Paciotti, il Dott. Tonelli, nonché da rappresentanti dei sanitari, medici del pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, i medici di base del territorio, i pediatri di base”.

“Ho invitato il direttore generale della ASL 1, Roberto Testa – continua Di Pangrazio – ad individuare ad Avezzano una “zona grigia” dove poter accogliere i sospetti contagiati dal virus, che rimangono in attesa dell’esito delle analisi: in quanto gli spazi attualmente disponibili sono ampiamente insufficienti. Questa grave mancanza costringe molti cittadini a sostare fuori il nosocomio oppure dentro le ambulanze, con l’aggravante di occupare per tempi lunghi i mezzi che, in caso di diversa necessità, non possono intervenire per salvare vite umane”.

“Al manager della ASL 1, Roberto Testa, sarà chiesto un impegno formale per l’assunzione di infermieri professionali e non la scellerata scelta di trasferirli dai Presidi di Avezzano e Sulmona verso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Una gestione non più tollerabile perché consumata sulle spalle dei cittadini marsicani. Inoltre, deve arrivare urgentemente e con la modalità più rapida, anche se presa in locazione, presso l’ospedale di Avezzano, la strumentazione necessaria per processare la richiesta di oltre 400 tamponi giornalieri, che restituirebbe i risultati in sole 4 ore, diminuendo in tal modo anche le spese a carico del sistema sanitario. Considerato che oggi i tamponi da Avezzano devono essere portati a Teramo o Pescara e poi gli esiti riportati nuovamente ad Avezzano”.

“Chiederemo inoltre di aprire immediatamente i drive through covid a Pescina e Tagliacozzo, in modo da evitare sovraffollamenti ad Avezzano, con le gravi conseguenze già descritte. È dal mese di marzo che, da semplice cittadino, lamento la mancanza di strutture idonee per questa emergenza ed è assurdo e incredibile vedere persone attendere fuori al pronto soccorso in macchina o in ambulanza e, purtroppo, vederle anche morire”.

Infine l’invito alla cittadinanza da parte del neo sindaco Gianni Di Pangrazio. “Bisogna provare a mantenere la calma e avere comportamenti consoni a evitare la diffusione del contagio, in particolare è necessario utilizzare tutti i presidi necessari. Ricordo a tutti i cittadini che, a seguito del DPCM del 13 ottobre, ho disposto l’intensificazione dei controlli della Polizia Locale, per evitare assembramenti ma anche verificare il rispetto delle norme sull’uso dei dispositivi di protezione individuale, ovvero l’obbligo di indossare le mascherine protettive negli spazi pubblici all’aperto, nei locali e in tutti i luoghi diversi dalla propria abitazione, azione di controllo partecipata con tutte le altre forze di polizia. Siamo pronti a stabilire un leale e costruttivo rapporto di collaborazione con la Regione e la ASL 1, ma attendiamo fatti e risposte concrete”.