Abruzzo, contro il Covid19 arrivano i medici dell’Esercito

Abruzzo, arriveranno 4 squadre dei medici dell'Esercito per fronteggiare l'emergenza Covid19. Ipotesi lockdown localizzati per arrestare curva dei contagi

Covid19 L’Aquila, arrivano i medici dell’Esercito. Quattro squadre di medici e infermieri al servizio della provincia aquilana, dove la curva dei contagi, nelle ultime settimane, cresce in maniera preoccupante.

Parte dei 1500 medici arruolati dal Governo arriverà proprio in Abruzzo e, in particolare, a L’Aquila. Lo ha deciso l’Unità di Crisi regionale riunita ieri in videoconferenza. È stato stilato un primo piano di interventi per diminuire le occasioni di contagio, limitando la circolazione del virus.

Non solo i medici dell’esercito. Sarà rafforzato il personale amministrativo della Asl, in difficoltà nel tracciamento di tutti i contatti dei casi risultati positivi ai tamponi. Potrebbero, inoltre, scattare dei lockdown localizzati, qualora la curva del contagio non dovesse frenare. Nel corso del vertice è stata anche stabilita una scaletta per eventuali ricoveri: la precedenza va data all’ospedale Covid di Pescara e ai reparti allestiti appositamente sull’intero territorio regionale.

Al momento si stanno valutando due provvedimenti: chiusura dei centri commerciali la domenica e un forte incremento della didattica a distanza nelle scuole. A preoccupare non è tanto la presenza degli alunni nelle aule, quanto la condizioni dei trasporti per arrivare nei rispettivi istituti scolastici. Sono, al momento, esclusi ulteriori provvedimenti indirizzati a bar e ristoranti.

Alla riunione di ieri sera, oltre a Marsilio e ai dirigenti delle Asl provinciali, erano presenti l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, il vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, il Commissario straordinario dell’Agenzia regionale sanitaria abruzzese, Pierluigi Cosenza, il Capo Dipartimento Sanità, Claudio D’Amario, il Referente  regionale per le maxi emergenza sanitarie, Alberto Albani, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile Mauro Casinghini e il dirigente del Servizio Emergenza e protezione Civile della regione Silvio Liberatore, anche a capo dell’Unità di Crisi. Per la segreteria di Marsilio presenti Etel Sigismondi e Massimo Verrecchia.

Dall’incontro è emerso che, “l’epidemia Covid19 in Italia è in rapido peggioramento e anche l’Abruzzo mostra segnali di criticità” – riporta Il Centro – “Come evidenziano il Ministero della Salute e l’ISS nel monitoraggio settimanale sono emerse necessità di misure che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari”.

“È fondamentale che la popolazione rimanga a casa quando possibile e riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo, che non siano strettamente necessarie”.

Previsto anche un ulteriore aumento dei tamponi giornalieri effettuati e processati: si arriverà a circa 5mila nel giro di poche settimane.