Regione, trovata la quadra: via Febbo e Fioretti, D’Amario assessore

Valzer in Giunta, D'Amario assessore al posto di Febbo: salta Fioretti. Ecco perché.

L’AQUILA – Valzer in Giunta, D’Amario assessore al posto di Febbo, ma salta Fioretti.

Tanto tuonò che piovve: su forte pressione della Lega, il presidente Marco Marsilio, dopo l’esecutivo regionale che si è tenuto nella giornata di ieri, ha revocato l’incarico di assessore a Mauro Febbo, “reo” di non aver appoggiato la candidatura di Fabrizio Di Stefano come sindaco di Chieti. E Febbo paga per tutta Forza Italia, anche quella che ad Avezzano si è contrapposta alla candidatura di Tiziano Genovesi.

Al momento, infatti, l’orientamento prevede di “punire” solo Febbo e non Forza Italia, che manterrebbe la rappresentanza in Giunta attraverso Daniele D’Amario. Una mossa che riuscirebbe a salvaguardare gli equilibri in maggioranza, anche se il senatore Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, ha criticato l’operato di Marsilio: “La decisione annunciata dal Presidente della Regione Abruzzo di assumere su di sé le deleghe affidate all’assessore Mauro Febbo revocandogli l’incarico in Giunta regionale non può essere condivisa da Forza Italia. Si dovrebbe semmai riflettere collegialmente sulle scelte fatte in occasione delle recenti elezioni amministrative, dove gli errori di valutazione sono stati molteplici e di tanti. […] Con lealtà ma anche con fermezza rappresenteremo questa posizione di Forza Italia al Presidente Marsilio e alla coalizione, confermando stima e sostegno per l’assessore Mauro Febbo”.

Ma Forza Italia sarebbe facilmente accontentata con il “rientro” di Daniele D’Amario che, con Febbo tornato sui banchi del Consiglio, di fatto ne viene estromesso. D’Amario, infatti, era entrato come primo dei non eletti a seguito della nomina di Febbo e a questo punto torna “esterno”. La nomina di D’Amario come assessore esterno, riporterebbe la situazione in equilibrio, ma c’è un “problema”.

Lo statuto della Regione Abruzzo prevede che “il Presidente può nominare Assessori esterni al Consiglio[…]. Il numero degli Assessori esterni non può essere complessivamente superiore al 20% dei componenti la Giunta”, nello specifico, quindi, ci può essere un solo assessore esterno.

Al momento l’assessore esterno è Piero Fioretti, per cui la Lega dovrebbe “sacrificarlo” per far rientrare D’Amario dalla finestra. Un sacrificio che probabilmente per la Lega è abbastanza superabile, viste le pregresse vicende che avrebbero voluto Fioretti fuori dalla Giunta già da tempo. A prendere un assessorato potrebbe essere a questo punto il leghista Pietro Quaresimale, mister preferenze alle scorse votazioni.

Insomma tra uscite dalla porta e rientri dalla finestra, si tratterebbe di nominare D’Amario assessore esterno al posto di Febbo, revocando la nomina a Fioretti che però, in quanto esterno, non avrebbe possibilità di sedere tra i banchi del Consiglio. Al momento sembra questo lo scenario che potrebbe accontentare tutti.