L’Aquila 1927, il dopo gara del match con il Penne

L'Aquila 1927: dopo il 6-0 con il Penne, arrivano le parole dei protagonisti.

L’Aquila 1927, il post partita. Le interviste.

Di Cristofaro: “La verità su Fanesi e Di Sante”. Cappellacci: “Oggi si è messa bene, abbiamo trovato con facilità dei goal che non meritavamo”. Iodice: “L’Aquila e Avezzano? Un abisso”.

Al termine di L’Aquila-Penne, terminata 6-0, arrivano le parole dei protagonisti. Ai microfoni della stampa, il co-presidente rossoblù Gabriele Di Cristofaro.

“Rivoluzione? Possiamo dire di sì. Fanesi non è stato mandato via, né abbiamo litigato. Abbiamo deciso di provare, ma per la società non era adatto per quel ruolo. Non si è adeguato a ricoprire quel ruolo, non l’aveva mai fatto prima. Di Sante? Non c’entra. È stata una mia decisione: il mister ha scelto tutti i giocatori con Di Genova, Di Sante l’ho portato io. Ho visto che le cose non andavano, ho parlato con il ragazzo e gli ho consigliato di trovare un’altra squadra”, prosegue mister Roberto Cappellacci.

“Oggi la partita è andata bene, si è messa bene: abbiamo trovato con facilità dei goal che non meritavamo. All’inizio non stavamo giocando bene, ovviamente siamo stati aiutati dalle loro difficoltà. Era una partita che temevo, ma è stata una giornata positiva. Non dobbiamo pensare che questo basti per essere quelli che dobbiamo essere”, conclude Fabio Iodice, allenatore del Penne.

“Al momento abbiamo delle difficoltà: la squadra, a livello fisico e mentale, è giù. Abbiamo sei titolari fuori, e chi era in campo non stava bene. Quando recupereremo tutti, potremo fare di più. Dico anche che L’Aquila è una squadra che non è semplice battere, anzi. Domenica scorsa abbiamo affrontato l’Avezzano, ma penso che tra le due squadre ci sia un abisso”.