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Covid19 alla Mazzini, casi positivi e quarantene: ma manca comunicazione con i genitori

La preoccupazione dei genitori della scuola Mazzini sui contagi Covid 19: "Nessuna comunicazione ufficiale, siamo in mano al passaparola".

L’AQUILA – Dopo la notizia della positività al Covid di un alunno, genitori in mano al “passaparola”: “Mancano comunicazioni ufficiali”.

È del 14 ottobre la prima e unica comunicazione ufficiale sulla pagina Facebook della scuola Mazzini dell’Aquila, che scriveva: “Si comunica che un alunno della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Mazzini è risultato positivo al Covid. Immediatamente sono stati attivati i protocolli vigenti e tutti coloro che sono entrati in contatto diretto con lo studente (compagni di classe, altri contatti e docenti) sono stati informati, con l’adozione della misura della sorveglianza sanitaria domiciliare. Si sta già provvedendo alla sanificazione dei locali”. Da allora però le cose sembrano essere cambiate a scuola, ma le comunicazioni si sono fermate: “Ci sono altri casi positivi e altre classi in quarantena, ma lo veniamo a sapere per caso – lamenta un genitore a IlCapoluogo.it – tramite il passaparola tra genitori che si conoscono. Nessuno ci fa sapere niente di ufficiale e questo genera paura, infatti molti non stanno mandando i figli a scuola. Sarebbe opportuno chiudere per una sanificazione straordinaria e ripartire”.

Anche perché, al momento, con “quarantene incrociate” che interessano anche professori che dovrebbero fare lezioni in più classi, a parte le classi in quarantena, ci sono anche classi che potrebbero far lezione, ma non hanno i loro professori: “Con questa situazione non ce la sentiamo di mandare i nostri figli a scuola solo per qualche ora di supplenza“. La questione delle “quarantene incrociate”, comunque, non riguarda solo la scuola Mazzini. Una situazione simile la sta vivendo anche il Liceo Scientifico, con alunni costretti a “spezzare” la mattinata, fare poche ore di scuola e poi uscire, per via di professori in quarantena per contatti avuti in una classe, ma quindi impossibilitati a fare lezioni anche nelle classi che in quarantena non ci sono.

Sul punto, abbiamo provato a sentire anche la scuola, nella persona della dirigente, ma senza riuscirci. Siamo comunque a disposizione per ogni tipo di precisazione. Siamo stati in effetti ricontattati, con la dirigente scolastica, Monia Lai, che ha sottolineato: “Non stiamo mettendo l’elenco dettagliato delle classi coinvolte perché vogliamo tutelare i minori interessati; il primo post l’ho voluto fortemente per far capire a tutti i genitori qual era la procedura che la scuola avrebbe messo in atto in caso di positività, con il relativo protocollo e le sanificazioni. Per quanto riguarda gli altri casi sono state avvisate tempestivamente direttamente le famiglie degli alunni interessati, personalmente ho anche telefonato di domenica, chi non ha avuto informazioni è perché non era all’interno del range delle quarantene e non era coinvolto. Spero si comprenda che un bollettino scuola Mazzini ha poco senso”.