Sportelli CUP della Marsica, orari ridimensionati: “Decisione fuori ogni logica”

Nella Marsica sportelli CUP a orario ridotto, la protesta dei sindaci.

I sindaci della Marsica protestano contro il ridimensionamento degli orari degli sportelli CUP.

“Apprendiamo da alcuni lavoratori degli sportelli CUP (Centro unico di prenotazione) di Tagliacozzo, Pescina, Gioia dei Marsi e Carsoli che, con provvedimento dirigenziale della Asl1 Abruzzo, sono stati ridotti gli orari di apertura al mattino e soppressi i due turni pomeridiani del martedì e del venerdì, convogliando l’utenza ad Avezzano”. Così i sindaci Vincenzo Giovagnorio (Tagliacozzo), Mirko Zauri (Pescina), Velia Nazzarro (Carsoli), Gianclemente Berardini (Gioia dei Marsi), che sottolineano: “Questa decisione è fuori di ogni logica e senza alcuna giustificazione. È un fatto gravissimo! Oltre che ridurre un servizio indispensabile ai Cittadini del territorio marsicano e dell’alto Sangro, in questo particolare momento in cui più vigorosa sta riprendendo la diffusione della pandemia da Covid-19, ridurre gli orari di un servizio sanitario così importante significa favori ulteriormente gli assembramenti nei momenti di apertura”.

“I sottoscritti Sindaci – prosegue la nota – fanno proprie le considerazioni dei responsabili sindacali della UIL, con i quali a brevissimo ci sarà un incontro, come da loro richiesto, i quali affermano giustamente: ‘I pazienti che dovranno effettuare regolarizzazioni programmate nel pomeriggio, si troveranno Cup chiusi, quindi impossibilitati alla regolarizzazione presso la struttura prenotata, saranno costretti a recarsi negli ospedali creando sempre più disagi, assembramenti e lunghe ore di attesa, solo per poter regolarizzare la prestazione. Per quale motivo si è deciso di ridurre gli orari agli sportelli nei distretti marsicani, quando tutto il mondo sta investendo nella sanità!’. Resta difficile accettare che per tale scelta, che oseremo definire irresponsabile, possa esserci una plausibile ragione. E sarebbe allarmante se – come sta trapelando in queste ore – la decisione dirigenziale della Asl1 di ridurre gli orari dei C.u.p., sopprimendo le aperture pomeridiane, sarebbe stata presa in base ad una riduzione numerica delle affluenze degli ultimi mesi”.

“Tutti sappiamo infatti – a differenza di coloro che non vogliono sapere – che i dati statistici di affluenza e di accesso ai servizi sanitari del 2020 non possono essere presi in considerazione in quanto per ben 4 mesi (da marzo a giugno) essi servizi sono stati totalmente o parzialmente interrotti al pubblico a causa del lockdown. Tale osservazione volemmo preventivamente suscitarla in occasione della chiusura e riapertura dei Punti di primo intervento di Pescina e Tagliacozzo, poiché anche per queste fondamentali strutture si porrà il problema, a fine anno, del fatto che non avranno maturato il numero di accessi minimo che la legge prevede per far restare “in vita” i P.p.i. Restiamo in attesa di un immediato ripristino degli orari di apertura a pieno ritmo degli sportelli C.u.p. e della loro apertura anche pomeridiana così come avvenuto fino ad ora. Ci riserviamo altrimenti eventuali azioni a tutela dei servizi sanitari del territorio della Marsica”.