Lockdown e usura in Abruzzo, D’Eramo: “A rischio un’azienda su quattro”

"Un'azienda su quattro a rischio usura, la Lega si sta battendo per le reali necessità del Paese". L'intervento di Luigi D'Eramo sui dati di Confcommercio Abruzzo.

Cali di fatturato ed emergenza sanitaria, l’allarme usura di Luigi D’Eramo (Lega): “In Abruzzo a rischio un’azienda su quattro”.

“Drammatici i dati di Confcommercio Abruzzo che indicano un’azienda su quattro a rischio usura a causa del lockdown legato all’emergenza sanitaria, prima, e, poi, dal calo del fatturato”. Lo dichiara in una nota Luigi D’Eramo, segretario regionale Lega Abruzzo, che scrive: “Il business della criminalità organizzata nel post lockdown potrà fare bottino pieno e mietere altre vittime: dal turismo e ristorazione ai servizi, dal settore sanitario a quello dei rifiuti, dai giochi e scommesse alla gestione di impianti sportivi e palestre, alla distribuzione e commercio di generi alimentari, all’autotrasporto, all’industria manifatturiera, a quella dell’energia, immobiliare, al commercio e noleggio di autoveicoli”.

Il circolo vizioso dell’usura – scrive D’Eramo – può risultare l’ultima spiaggia per i piccoli imprenditori che, nell’ attuale fase pandemica, hanno visto la contrazione delle entrate e l’aumento delle spese, a ciò va aggiunto il pericolo di penetrazione nelle strutture vive della nostra società civile da parte della criminalità organizzata a stampo mafioso. La Lega, in entrambe le Aule, si sta battendo per evidenziare al Governo quali sono le reali necessità del Paese e non ha intenzione di mollare la presa sulle azioni di recupero di Agenzia delle Entrate ed Enti locali. Una vera e propria follia far arrivare 9 milioni di cartelle esattoriali, lo spiegassero Conte & co al popolo italiano”.