Bonus bici, a L’Aquila è caccia alle 2 ruote: click day per i rimborsi foto

Bonus bici, il click day per I rimborsi tramite bonifico. Arrivano oltre 200 mila in Abruzzo per potenziare la rete di ciclovie urbane.

Sempre più persone scelgono di muoversi in bici anche a L’Aquila.

Una scelta, quelle delle 2 ruote, non solo dettata da sentimenti ecologici e sostenibili ma, avvantaggiata probabilmente dal bonus mobilità che ha consentito di cambiare la propria bicicletta o il monopattino avendo i famosi 500 euro.

Una caccia alle 2 ruote che ha mandato sold out tantissimi modelli nei negozi specializzati in città. Adesso, oltre al bonus bici, con click day per i rimborsi fissato al 3 novembre, anche delle risorse del Mit per potenziare in tutta la regione le ciclovie urbane.

Un milione e mezzo di euro all’Abruzzo dal MIT per la mobilità ciclistica

Abruzzo sempre più a 2 ruote: è stato infatti pubblicato nella giornata di sabato 10 ottobre (Serie generale della Gazzetta Ufficiale n. 251), il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 12 agosto 2020, dal titolo, “Risorse destinate a ciclovie urbane”.

Si tratta in effetti di un decreto di riparto di oltre 137 milioni di euro, di cui 51 per l’anno 2020 e quasi 86 per il 2021, destinate alla progettazione e realizzazione di ciclostazioni e corsie ciclabili, a seguito delle misure adottate per limitare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da Covid 19.

Alla Regione Abruzzo sono riservati quasi un milione e mezzo di euro così suddivisi: L’Aquila 246.500 euro, Pescara 423.000 euro, Teramo 192.800 euro, Montesilvano 192.500 euro, Chieti 179.700 euro.

Il riparto è stato effettuato in base alle seguenti categorie: città metropolitane, comuni capoluogo di città metropolitana, comuni capoluogo di regione o di provincia, comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti. Pescara spunta una ulteriore premialità di 250 mila euro (quindi 670 mila) in quanto dotato di un PUMS, ancorché solo adottato.

Gli interventi da realizzare “dovranno essere coerenti con gli aspetti di programmazione regionale, con i Piani urbani per la mobilità sostenibile (Pums) e i Piani urbani della mobilità ciclistica denominati “biciplan”, qualora adottati, al fine di far fronte all’incremento elevato della medesima mobilità”. Ad oggi solo il Comune di Montesilvano ha un Biciplan, adottato.

Bonus Bici: al via le pratiche per il rimborso

Per quanto riguarda il rimborso del bonus bici ad agosto si è sbloccata la procedura: non avverrà più tramite App ma con bonifico bancario.

Bonus bici, il rimborso avverrà tramite bonifico

Il click day, per la presentazione delle domande sulla piattaforma dedicata del ministero dell’Ambiente è fissato al 3 novembre prossimo.

Le richieste saranno soddisfatte fino a esaurimento fondi, anche perchè sembrerebbe che le domande potrebbero essere superiori all’effettiva disponibilità della somma stanziata: alla data di attivazione del portale per la presentazione delle istanze, accessibile anche tramite il sito minambiente.it, il Governo conta di avere a disposizione 210 milioni di euro.

Di questi, 120 milioni sono stati accantonati dal decreto Rilancio e altri 20 dalla legge di conversione, mentre i rimanenti 70 milioni di euro arriveranno dal ministero competente.

Bonus bici: come funziona

Ad esempio, se si acquista una bici da 400 euro, si riceve un rimborso di 240 euro (il 60%); se si compra una ebike di pregio da 2.500 euro si ricevono 500 euro (il tetto massimo).

Può essere richiesto una volta soltanto, quindi una famiglia che volesse fare un paio di acquisti non è supportata da uno strumento nato per incentivare i consumi.

Bonus bici: come avere il rimnborso

I beneficiari devono registrarsi sull’applicazione web dedicata al “Programma Sperimentale Buono Mobilità 2020” dal 3 novembre, cioè a partire dal sessantesimo giorno dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Le domande possono essere presentate fino al 3 gennaio 2021, ma i richiedenti dovranno comunque registrarsi sul portale entro il 31 dicembre 2020.

L’ accesso al portale per ottenere il rimborso o i voucher va effettuato mediante Spid, il Sistema Pubblico di identità digitale. Ciascun interessato può presentare una sola richiesta, ma non tutti i cittadini possono usufruirne: il bonus mobilità è destinato solo ai maggiorenni che risiedono nei capoluoghi di regione o di provincia, nelle città metropolitane o nei comuni con più di 50 mila abitanti.

Chi ha già acquistato una bicicletta o un mezzo elettrico come un monopattino  potrà inoltrare richiesta per ottenere un rimborso pari al 60% del prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 500 euro. Alla domanda sarà necessario allegare la fattura intestata al richiedente o lo scontrino e comunicare l’Iban del conto corrente. La somma verrà accreditata, mediante un rimborso con bonifico bancario, secondo la data d’acquisto.

A partire dal 4 novembre, inoltre, i cittadini interessati potranno richiedere i voucher per usufruire di una riduzione del 60% del prezzo d’acquisto delle biciclette e dei monopattini. Il buono, che sarà reso disponibile nell’area personale del richiedente, secondo l’ordine temporale delle domande, andrà presentato entro 30 giorni dalla sua emissione ai commercianti e fornitori di mezzi in condivisione, che si saranno accreditati sulla piattaforma.

Bonus mobilità rottamazione 2021

Se non si desidera acquistare una bici, o altro mezzo ammesso al bonus mobilità, entro il 31 dicembre 2020, sarà possibile usufruire dal prossimo anno di un bonus mobilità rottamazione, utilizzabile solo per l’acquisto di un nuovo mezzo, rottamando il vecchio.

Una misura che potrà essere abbinata anche al bonus bici nel 2020, senza limitazioni di sorta. I buoni mobilità potranno essere spesi entro il 31 dicembre 2024.

Il bonus riguarda le rottamazioni già effettuate tra il 15 ottobre 2019 e il 18 maggio 2020 e quelle che si effettueranno a partire dal 1 gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021. Il bonus potrà essere richiesto a partire dall’1  gennaio 2021 attraverso un’applicazione web. I veicoli la cui rottamazione dà diritto al bonus sono le auto fino alla classe Euro 3 o i motocicli fino alle classi Euro 2 ed Euro 3 a due tempi.