File a Dante Labs, la senatrice Bongiorno: “Con la febbre da Roma per il turismo del tampone”

Turismo del tampone da Roma a L'Aquila. La denuncia della senatrice Giulia Bongiorno.

L’AQUILA – Non solo psicosi da Coronavirus, ad allungare le file per i tamponi anche l’impossibilità di farli altrove. Il “turismo dei tamponi” da Roma. La denuncia della senatrice Giulia Bongiorno.

“Nel Lazio c’è un problema enorme. Le file ci sono in tutta Italia, ma qui i laboratori privati non fanno i tamponi”. Così la senatrice Giulia Bongiorno al TG2Post dell’8 ottobre in cui denuncia: “Si sta creando il cosiddetto turismo del tampone: c’è gente che parte con la febbre da Roma e a va a L’Aquila, perché lì c’è un laboratorio che fa i tamponi (Dante Labs, ndr)”. Ma non è l’unico problema sollevato dalla senatrice: “Si è anche creato un mercato nero del tampone e tutto questo dipende da una pessima organizzazione”.

Insomma, da quello che denuncia la senatrice Bongiorno, le lunghe file a Dante Labs non dipendono, o non dipendono solo da una “psicosi” generalizzata, ma anche dal “turismo del tampone” dal Lazio, con tutto ciò che ne consegue in termini di sicurezza.

Dante Labs, l’iniziativa a sostegno delle famiglie.

Intanto il laboratorio aquilano ha avviato un’iniziativa a sostegno di famiglie e studenti. Nel centro prelievi in funzione nei locali del Tecnopolo d’Abruzzo all’Aquila, i tamponi per bambini delle scuole dell’infanzia, alunni delle elementari e medie e studenti delle superiori, infatti, saranno effettuati al costo di 35 euro anziché 59, “proprio per venire incontro ai genitori che hanno il problema, non trascurabile, di fare il test ai figli che si sono ammalati con febbre e altri sintomi tipici del periodo e che non possono rientrare a scuola, senza il tampone”.

“Da circa 100 test – spiega l’ad, Andrea Riposati, manager aquilano che ha fondato Dante Labs insieme al professore della università dell’Aquila Mattia Capulli – siamo passati negli ultimi giorni a richieste schizzate fino a 500, ci siamo organizzati triplicando il personale e quindi migliorando la organizzazione, in questo contesto ci siamo resi conto che soprattutto le mamme sono entrate in difficoltà ed allora abbiamo preso la decisione di abbassare ulteriormente il prezzo andando sotto il costo aziendale, quindi si tratta di una iniziativa assolutamente sociale che si inserisce in un momento molto difficile per L’Aquila, l’Abruzzo, l’Europa e il resto del mondo”.

Dopo i 500 test di sabato anche domenica, giornata di apertura nel giorno festivo, c’è stata una affluenza record con circa 450 test: tutto si è svolto in una condizione di massima sicurezza e di massima fluidità visto che il tempo di attesa è stato di circa una ora. A tale proposito, è stata data una corsia preferenziale a bambini, donne in stato di gravidanza, anziani e disabili.  Il servizio, attivato dopo l’ottenimento delle autorizzazioni sanitarie nazionali e regionali,  viene gestito in collaborazione con le istituzioni locali, tra cui la Asl  provinciale dell’Aquila, alla quale “vengono comunicati tempestivamente i risultati dei test per contrastare questa ondata di casi positivi che sta colpendo la provincia dell’Aquila e tutta la regione”. Il servizio prevede il risultato in 24 ore, anche se la media è tra le 12 e le 18 ore: il centro prelievi è aperto dalle 9 alle 16.