Covid, l’appello della Asl: no a psicosi e tamponi fai da te

Tamponi solo su indicazione del medico curante, evitate il fai da te: le raccomandazioni della Asl 1 dopo l'aumento dei casi di Covid in regione.

Tamponi solo su indicazione del medico curante, evitate il fai da te: le raccomandazioni della Asl 1 dopo l’aumento dei casi di Covid in regione.

Solo ieri sono stati registrati 39 casi in provincia dell’Aquila e sono decine ogni giorni le persone in fila presso i laboratori privati come Dante Labs.

Nella nota della Asl vengono elencati i focolai sviluppatisi soprattutto nel capoluogo: palestre, feste di compleanno, assembramenti in locali di intrattenimento.

“Si sta assistendo, prevalentemente in L’Aquila ed in zone limitrofe, ad un’immotivata ondata di panico, che sta determinando, nella popolazione, una corsa alla ricerca dell’effettuazione del test molecolare (tampone naso-faringeo), senza preventiva consultazione dei sanitari di riferimento” scrive la Asl.

“Nel raccomandare alla popolazione che non è di alcuna utilità lasciarsi andare a forme di immotivata e, per certi versi isterica, preoccupazione, si rammentano alcune raccomandazioni che è opportuno seguire con attenzione e costanza:

1) In primis attenersi scrupolosamente alle più volte raccomandate norme di comportamento (distanziamento sociale, utilizzo delle mascherine protettive in ogni frangente sia all’aperto che in luoghi chiusi, lavaggio costante e frequente delle mani, evitare assembramenti e permanenza in luoghi affollati, comportamenti virtuosi anche in casa in presenza di persone fragili);

2) in caso di sintomatologia, anche lieve, ma che possa destare nel cittadino, un qualsivoglia sospetto di malattia legata al COVID-19, evitare assolutamente il fai da te; rivolgersi al proprio medico curante, che sarà il primo baluardo verso il diffondersi dell’infezione; sarà, infatti lui, ad effettuare la valutazione clinica e ad individuare il giusto percorso e diagnostico e terapeutico; assolutamente ingiustificata quindi la corsa al “tampone” senza preventiva valutazione medica, corsa al tampone che potrebbe, addirittura, dimostrarsi deleteria, se non effettuata con le dovute raccomandazioni e prescrizioni (possibilità di divenire vettori di malattia);

3) il medico curante, fatte le opportune valutazioni, prescriverà e comunicherà al Dipartimento di Prevenzione ed al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, la necessità di effettuare una valutazione diagnostica mediante test molecolare con tampone naso-faringeo, permettendo, in tal modo, al Servizio di Igiene, struttura dedicata al tracciamento dei contatti, di inserire nel proprio data-base tutte le informazioni del caso segnalato, ulteriormente approfondite da un mirato colloquio telefonico;

4) in caso di positività a malattia da SARS-COV2, gli operatori del Dipartimento di Prevenzione, già allertati, potranno dedicarsi a rintracciare tutte le persone che, nell’arco temporale indicato dai D. Lgs. vigenti, hanno avuto un contatto stretto con il positivo, permettendo in tal modo, l’isolamento ed il corretto tracciamento del focolaio.

Non seguire le predette norme di comportamento ed affannarsi verso un deleterio “ci penso io” potrà determinare un mancato completo controllo di possibili focolai locali, impedendo agli operatori del Servizio di Igiene, particolarmente esperti nel contact-tracing, di valutare le modalità di trasmissione di eventuali contagi.

I cittadini della nostra Provincia, persone che hanno saputo soffrire e risollevarsi dal terremoto, non devono lasciarsi andare ad immotivate forme di psicosi sociale, devono affidarsi ai professionisti della salute della struttura pubblica e lasciarsi guidare da chi, nel corso di questi lunghi mesi, ha saputo controllare la diffusione del virus nel nostro territorio.

Il COVID-19 finirà e sarà sconfitto con i comportamenti virtuosi e di attenzione sociale e con disciplina di vita, anche nel seguire le prescrizioni mediche”