Covid 19, nuovo Dpcm: più smart working, no al calcetto e stop alla movida alle 24

Nuovo Dpcm alla luce del balzo dei contagi in Italia: stretta sulle feste private, locali da chiudere entro le 24 e più smart working. Queste le prime indicazioni sul nuovo decreto al quale sta lavorando il Governo.

Nuovo Dpcm alla luce del balzo dei contagi in Italia: stretta sulle feste private, locali da chiudere entro le 24 e più smart working. Queste le prime indicazioni sul nuovo decreto al quale sta lavorando il Governo.

‘Stretta’ sulle feste e riunioni private, che sarebbero la fonte primaria dei nuovi contagi da Covid 19, con un limite massimo di trenta partecipanti imposto a matrimoni, battesimi, comunioni e cresime. E stop alla ‘movida‘, con il divieto di assembramento davanti ai bar dalle 21 e chiusura di locali e ristoranti anticipata alle 24.

Il provvedimento andrà adottato entro il 15 ottobre, per confermare, e aggiornare, le regole in vigore ma ci potrebbero essere novità già a partire da lunedì sera.

I ministri coinvolti dalle nuove misure, che includeranno anche una rimodulazione dello smart working, lavoreranno sulla messa a punto dei provvedimenti. Sarà cruciale la riunione del Comitato tecnico scientifico (Cts) con il ministro della Salute Roberto Speranza che potrebbe portare anche alla riduzione dei giorni di quarantena: da 14 a 10.

Nuovo Dpcm: vietate feste private e calcetto

Il governo sta vagliando tra l’altro l’ipotesi di una forte raccomandazione affinché le mascherine siano indossate anche nelle case se in presenza di non conviventi, oltre al divieto di feste private e la conferma della limitazione delle presenze in congressi e manifestazioni pubbliche al chiuso (massimo mille persone all’aperto se consentito dalle condizioni).

Sembra invece certo lo stop agli sport da contatto amatoriale, come il calcetto. L’obiettivo dell’esecutivo è scongiurare il ritorno alla fase acuta della pandemia e un nuovo lockdown, ma se sarà necessario potrebbero essere adottare misure più restrittive delle attuali. Gli scenari, secondo quanto emerge dalla varie ipotesi, sono tre, a seconda della gestibilità della diffusione del virus.

Nuovo Dpcm, tre scenari

Si potrebbe passare, dunque – questo il primo scenario – dal rafforzamento del distanziamento con ‘zone rosse’ locali, smart working e chiusure di istituti scolastici a seconda del numero di contagi registrati. Una ‘stretta’ accompagnata alla contrazione degli orari di apertura dei locali e di bar e ristoranti, e delle modalità di frequentarli.

Ancora non completamente esclusa l’ipotesi del divieto di spostamenti tra regioni e di riduzione del numero di ore di lezione scolastiche in presenza. Una serie di restrizioni che dovrebbero tornare a coinvolgere il numero massimo di invitati a cerimonie come i matrimoni, ma anche a semplici cene in case private.