Villa Sant’Angelo, sequestrati 3 chili di marijuana

Sequestro di droga a Villa Sant'Angelo, 1 arresto. 3 chili di marijuana sequestrati in una proprietà del posto

Sequestro di droga a Villa Sant’Angelo. 3 chili di marijuana sequestrati in un’abitazione privata del posto.

L’operazione sarebbe scattata durante un controllo dei Carabinieri, che, insospettiti da strani odori, avrebbero effettuato controlli all’interno della proprietà, trovando grandi quantitativi di droga, del tipo marijuana.

La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro.

“Un cittadino italiano arrestato e una coltivazione di marijuana posta sotto sequestro. – hanno poi confermato i carabinieri con una nota – E’ questo l’esito dell’ennesima operazione dei Carabinieri nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio aquilano. Questa volta l’operazione è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di San Demetrio ne’ Vestini e dai Carabinieri Forestali di Barisciano nel territorio del comune di Villa Sant’Angelo. Nella circostanza, le attività di controllo e di prevenzione eseguite nel territorio di competenza hanno permesso ai Carabinieri di focalizzare l’attenzione su di un casolare in legno costruito all’interno di una privata abitazione. Gli appostamenti e i pedinamenti effettuati nei giorni scorsi hanno consentito agli investigatori di raccogliere utili elementi per ritenere che all’interno dell’abitazione vi fosse custodita sostanza stupefacente del tipo marijuana. I sospetti dei Carabinieri sono diventati prova quando, eseguita la perquisizione del manufatto, sono state rinvenute una cinquantina di piante di marijuana appese al muro in pieno stato di essiccazione, una considerevole quantità di stupefacente già suddivisa e custodita all’interno di barattoli di vetro e diverse piante coltivate all’interno. Tutto lo stupefacente rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Nei prossimi giorni verrà inviato presso i Laboratori dell’Arta ove verrà stabilito il livello di THC presente all’interno dello stupefacente. il responsabile della coltivazione è stato dichiarato in arresto e sottoposto al regime di arresti domiciliari, così come disposto dal Pubblico Ministero Dottor Fabio Picuti. L’arresto è stato convalidato nella mattinata di ieri dal GIP del Tribunale di L’Aquila, Dottor Baldovino De Sensi”.