L’Aquila, chiede risarcimento dopo aver investito un anziano

L'Aquila: dopo averlo investito con la sua macchina, "perseguita" con una causa durata 5 anni un 81enne per avere 800 euro. L'anziano è morto alla vigilia della prima udienza.

Un automobilista ha attuato una sorta di “persecuzione” giudiziaria per 5 anni nei confronti di un anziano che aveva investito con la sua auto e al quale aveva chiesto i danni per il cofano ammaccato. Il pedone intanto è morto alla vigilia dell’udienza.

La vicenda è iniziata a L’Aquila, nel 2015; l’automobilista aveva investito un anziano 81enne alla periferia della città. Nell’impatto la sua macchina aveva riportato un’ammaccatura oggetto della “persecuzione” giudiziaria.

L’anziano pedone, autosufficiente fino all’incidente, godeva di ottima salute tanto da aver avuto il rinnovo della patente.

Dopo l’incidente aveva dovuto subire una serie di ricoveri in ospedale e un lungo periodo di riabilitazione senza mai riprendersi del tutto. Oltre al danno quindi anche la beffa: l’automobilista, pochi giorni dopo l’incidente ha avviato una causa civile per ottenere dall’anziano pedone il risarcimento del danno alla sua auto quantificato in circa 2500 euro.

In primo grado, il Giudice di Pace dell’Aquila, aveva dato torto all’automobilista. Dopo c’è stato il ricorso al Tribunale di Milano, competente in quanto sede dell’assicurazione del ricorrente.

Il Tribunale di Milano, con sentenza del 2019, riformò la decisione del Giudice di Pace dell’Aquila, attribuita al 70 percento all’automobilista e al 30 percento all’anziano pedone. In questo modo il risarcimento era passato da 2500 euro a 800.

Negli anni, nel frattempo, le condizioni dell’anziano sono andate via via peggiorando – secondo la famiglia – a causa dell’incidente.

L’automobilista però ha continuato la sua “battaglia” e ha citato in giudizio l’anziano per avere gli 800 euro, presso il Giudice di Pace dell’aquila.

Nella citazione vengono menzionati i danni alla vettura e una condotta imputata all’anziano definita “censurabile” .

Come riporta Il Centro, il Giudice di Pace dell’Aquila aveva fissato la prima udienza per oggi con invito all’anziano ormai quasi 90enne “a costituirsi nelle forme e nei modi di legge” e con espresso avvertimento che altrimenti sarebbe stato dichiarato “in contumacia”.

L’anziano effettivamente non sarà presente, è deceduto 15 giorni fa.