Coronavirus, i ristoratori aquilani: “Non siamo gli untori”

Emergenza Covid, i ristoratori aquilani: "Non siamo gli untori, nei nostri locali si seguono le regole".

L’AQUILA – Emergenza Covid, i ristoratori aquilani: “Non siamo gli untori, nei nostri locali si seguono le regole”.

“In queste fasi così concitate dove la recrudescenza del Covid 19 sta facendo perdere la serenità e la freddezza a moltissimi concittadini, vogliamo con forza e fermezza far presente che non siamo noi gli untori!“. Così dall’associazione RAVV, Ristoratori Aquilani Versus Virus, che sottolinea: “I contagi riconducibili alle nostre attività sono prossimi allo “zeropercento”; nonostante tutto è gretta consuetudine additare ristoranti, pizzerie, bar e tutto il settore della somministrazione e dell’intrattenimento, quale responsabile della diffusione del virus e, quindi, le attività da dover colpire con campagne di denigrazione come quelle apparse sui social in queste ore”.

“Vogliamo ribadire con forza – sottolineano i ristoratori – che nei nostri locali si stanno seguendo scrupolosamente le regole imposte dal governo all’alba della fase 2 e che per un eccesso di zelo alcuni locali, non direttamente coinvolti nei contagi, hanno scelto in queste ore di chiudere attendendo l’esito di tamponi non richiesti. Tutto questo, come sempre, per un senso di responsabilità verso i nostri ospiti, i nostri dipendenti, i nostri fornitori e noi stessi con la drammatica consapevolezza che, anche una temporanea chiusura riconducibile al Covid-19, è un pessima pubblicità nella città di Sant’Agnese”.

“Altresì nuove scelte scellerate da parte del Governo di chiusure o chiusure anticipate non verranno tollerate e troveranno la nostra ferma reazione! Che i contagi si vadano a cercare negli autobus strapieni di studenti e lavoratori che ogni giorno trasportano migliaia di persone senza i dovuti distanziamenti e i corretti presidi sanitari oppure si vadano a cercare a casa di miopi negazionisti che sfidano la sorte senza il rispetto della vita e del lavoro degli altri”.

Coronavirus, la situazione dei locali a L’Aquila.

In questi giorni sono stati diversi i locali chiusi precauzionalente a seguito di test positivi riscontrati tra clienti o membri dello staff. A ricorrere alle chiusure precauzionali, il Monthy’s e la vicina pizzeria “La vita è bella”, l’Anbra, la Bottiglieria Lo Zio e il Barrio di Paganica.

Anche Il Bacaro di via Sassa ha deciso di chiudere temporaneamente, pur senza casi positivi: “Alla luce degli ultimi accadimenti lo staff ha deciso di sottoporsi a tampone per la tranquillità propria e di tutti i clienti, pertanto il locale resterà chiuso fino all’esito dei tamponi”. A San Demetrio ne’ Vestini chiusura precauzionale anche per Mordi e fuggi, in attesa dell’esito dei tamponi, dopo che il familiare di un dipendente è risultato positivo.