Covid a scuola e tamponi, i conti non tornano: servono test salivari rapidi

I primi casi positivi al Covid nelle scuole della provincia fanno scattare l'allarme. I tamponi costano tempo: la Provincia chiede i test salivari rapidi

L’AQUILA – Scuola, Covid19 e tamponi. I primi casi positivi nelle scuole della provincia fanno scattare l’allarme. I tamponi costano tempo: le istituzioni chiedono i test salivari. Subito.

Ha iniziato Castel di Sangro, con un professore e un alunno risultati positivi in due scuole diverse, rispettivamente di un Istituto Professionale e una scuola elementare. Poi Avezzano. Due studenti positivi, una iscritta al Liceo Classico, un secondo caso all’Istituto Industriale “E. Majorana”. Quindi L’Aquila: una classe in quarantena al Liceo Scientifico Bafile, notizia arrivata nella mattinata di ieri, martedì 6 ottobre.

Covid L’Aquila, caso positivo al Liceo scientifico Bafile

Le positività di alunni, insegnanti o personale scolastico mettono in moto una lunga catena di procedimenti. Un iter che richiede attenzione e tempo, forse troppo per poter vivere un anno scolastico serenamente, senza ostacolare percorso ed attività formativa. “I tempi previsti per ciascun tampone non sono compatibili con le misure di prevenzione previste dal protocollo scolastico”, questo è l’allarme che arriva dalla Provincia dell’Aquila.

Se preoccupano le fasce più giovani di studenti (quindi in primis le strutture da essi frequentate, come asili nido e scuole materne) nell’eventualità – più che probabile – che al minimo raffreddore il bambino venga mandato a casa, visitato dal pediatra che dovrà prescrivere il tampone, non meno preoccupazione c’è per tutti i tamponi che saranno richiesti anche dalle scuole secondarie del territorio. Richieste in prevedibile aumento, tra laboratori ospedalieri e clinici pubblici e privati, e tempi sempre più lunghi. Ecco perché la Provincia dell’Aquila alza la voce.

Scuole, Covid19 e tamponi: la proposta di Caruso

Considera la prevenzione a scuola il primo passo fondamentale nella gestione del rischio Covid, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso.

“Sulle scuole – annuncia Caruso, già sindaco di Castel di Sangro – ho sollecitato la Regione e, nello specifico, l’Assessorato alla Sanità, per attivare una verifica più agevole rispetto al tampone classico. Stiamo insistendo affinché si passi all’effettuazione di test salivari. Sappiamo che i tempi per ottenere questa facoltà non saranno brevi, ma al momento andiamo avanti continuando a rispettare le norme previste e mantenendo massima l’attenzione”. È quanto annunciato da Angelo Caruso in un video-aggiornamento in cui fa il punto sulla situazione Covid a Castel di Sangro.

Publiée par Angelo Caruso sur Lundi 5 octobre 2020

Intanto proprio ieri la Provincia dell’Aquila ha approvato la mozione sugli screening rapidi alla popolazione scolastica, sottoposta all’attenzione del Consiglio proprio dal Presidente Caruso.

“Alla luce delle contaminazioni emerse negli ultimi giorni, è necessario approntare un modello organizzativo capace di eseguire uno screening tempestivo sulla popolazione scolastica. Al di là della difficoltà di eseguire tamponi agli alunni della scuola dell’infanzia, la messa in quarantena di intere classi interessate dalla contaminazione non garantisce la sicurezza di tutta la componente scolastica del plesso interessato. Per cui mutuando il modello individuato da altre regioni, ad esempio il Lazio, si potrebbe ricorrere all’uso di test salivari ad esito rapido, onde poter periodicamente eseguire lo screening di tutta la popolazione scolastica provinciale e, dunque, avere rapidamente un elevato esito probabilistico sulle condizioni sanitarie degli alunni“, riporta la nota stampa inviata dalla Provincia dell’Aquila.

Scuola e rischio Covid, “No a cittadini di Serie B”

Sulla necessità dei test salivari si è espresso anche il consigliere provinciale Andrea Ramunno.

“Ci sono Regioni dove sono stati adottati protocolli che permettono di effettuare test rapidi con un buon indice di attendibilità e con risposte che arrivano in qualche minuto. In Abruzzo, e in particolare nella ASL 1, si lasciano le persone – nello specifico in questi giorni intere classi di studenti e relativi familiari – per settimane a casa, in attesa di tampone ed esito. È necessario uno screening rapido come arma contro il Covid! Nel corso della seduta del consiglio provinciale, sono intervenuto per sostenere l’azione del presidente della provincia Angelo Caruso e abbiamo presentato una mozione affinché Asl e Regione si attivino per protocolli di screening rapido”.