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Caffè Borbone, aumenta il prezzo delle cialde

Caffè Borbone aumenta i prezzi: un euro in più per le cialde. Arriva anche il nuovo kit ecogreen.

Caffè Borbone aumenta i prezzi dopo un anno e mezzo di listino “calmierato”.

L’aumento dei prezzi è stato pianificato per il 15 ottobre prossimo. Caffè Borbone aumenterà di un euro al pubblico circa tutte le scatole da 100 capsule Nespresso e compatibili Lavazza a Modo mio.

La notizia in anteprima è stata data da Claudio Calvisi di “99 Caffè” nel primo canale YouTube esclusivamente dedicato al caffè.

(Questo il link al canale YouTube  “99 Caffè” di Claudio Calvisi)

“Un rincaro – spiega Claudio Calvisi – che sicuramente non farà gridare allo scandalo ma che altera un equilibrio a cui tutti gli appassionati si erano oramai abituati”.

Le cialde e le capsule monoporzionate hanno riscontrato subito un grande successo in Italia come in tutto il mondo che ha portato nel 2016 all’apertura del primo Corner a L’Aquila, a Monticchio per la precisione. Borbone si vende nei punti vendita Aveja presenti in città e a cavalletto d’Ocre.

In questo periodo inoltre le scatole di Caffè Borbone beneficiano del concorso che permette di ricevere premi e omaggi registrandosi sul loro sito e seguendo le istruzioni presenti su tutte le confezioni in vendita in questo periodo.

Sono facilmente riconoscibili perché hanno stampati i premi del concorso sulla parte posteriore della scatola! I pacchi che non hanno questa immagine non possono partecipare al concorso. Tutti i dettagli sul sito (https://99caffe.it/caffe-borbone-aumenta-i-prezzi/)

L’aumento riguarda le cialde Borbone, le compatibili Nespresso chiamate Respresso da Borbone, le compatibili Lavazza a Modo Mio, chiamate Don Carlo.

Caffè Borbone è un’azienda nata nel 1996 a Napoli, patria della torrefazione e degli amanti dei chicchi tostati.

Attualmente è uno dei principali torrefattori specializzati nella produzione di caffè in grani, cialde e capsule sul territorio nazionale ed internazionale.

Il gruppo attualmente è il terzo player italiano nel caffè monoporzioni in cialde e capsule ma è leader nel mercato delle capsule compatibili con Lavazza e Nespresso.

(Link al sito ufficiale di Caffè Borbone)

Un balzo dei ricavi, che nel 2022 arriveranno a 280 milioni (dai 128 milioni a budget per il 2018), la forte penetrazione in aree di mercato poco sviluppate come il Nord Italia e la grande distribuzione, e la quotazione a Piazza Affari come possibile tappa finale per un’azienda simbolo del Made in Italy.

È questo, in estrema sintesi, il percorso tracciato per Caffè Borbone dopo il riassetto che nel 2018 ha visto l’ingresso della Italmobiliare dei Pesenti con il 60% mentre il fondatore Massimo Renda è rimasto col 40%. Su questa realtà i Pesenti hanno investito a maggio 2018 142,6 milioni.

La riorganizzazione azionaria ha visto infatti il passaggio di mano di Aromatika (la società che controllava il marchio Caffè Borbone e interamente controllata da Renda e sua moglie) per 336 milioni con il successivo reinvestimento di 95 milioni circa da parte dell’imprenditore, rimasto così col 40%.

Il resto del riassetto è stato “coperto” attraverso un finanziamento da 102,5 milioni concesso dal pool Intesa Sanpaolo-Unicredit, che resterà in campo alla nuova Caffe Borbone srl.

Lo sbarco a Piazza Affari sarebbe il perfetto coronamento per una “equity story” tutta italiana che ha visto come tappa intermedia il supporto di un investitore finanziario (Italmobiliare) per accelerare sullo sviluppo.

Il successo dei suoi prodotti deriva principalmente dall’accurata selezione delle materie prime, dal processo di lavorazione automatizzato ma supervisionato h24, dall’attenzione alle tematiche ambientale e dalla costante proiezione verso il futuro.

Ultimo nato in casa Caffè Borbone, il nuovo Kit caffè ecologico, fatto di bicchierini di carta e palette in legno.

Il video con cui è stato annunciato l’aumento dei prezzi:

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