Primo Consiglio post voto a Navelli, Paolo Federico: “Adesso dobbiamo crescere”

Convocato il primo Consiglio comunale a Navelli dopo le amministrative 2020. Il sindaco Paolo Federico: "Ricostruzione a buon punto, adesso serve lo sviluppo del territorio".

NAVELLI – Convocato il primo Consiglio comunale dopo le amministrative 2020. Il sindaco Paolo Federico: “Ricostruzione a buon punto, adesso serve lo sviluppo del territorio”.

Si terrà domenica 4 ottobre alle ore 16 il primo Consiglio comunale a Navelli, dopo le elezioni amministrative che hanno confermato sindaco Paolo Federico, con un ampio consenso, il 75,81% dei votanti. Per quanto riguarda la nuova Giunta, già firmati i decreti di nomina, con la conferma di Gianfranco Napoleone nel ruolo di vicesindaco e la new entry di Alfonso Papaoli, come assessore. Le deleghe saranno assegnate nel corso del prossimo Consiglio.

“Innanzitutto voglio ringraziare da parte mia e da parte di tutti i consiglieri gli elettori di Navelli e Civitaretenga – ha sottolineato il sindaco Paolo Federico a IlCapoluogo.it – per lo strepitoso consenso accordatomi. Garantiremo ancora di più l’impegno per il Comune e il territorio”.

Per quanto riguarda gli obiettivi per i prossimi 5 anni, il primo cittadino ha spiegato: “La ricostruzione è un settore importante, ma non predominante per Navelli e Civitaretenga, che si trovano già a buon punto: abbiamo completato il 75% della ricostruzione privata e anche la ricostruzione pubblica si trova in fase avanzata; manca la scuola materna, ma la scuola elementare e molti altri edifici pubblici sono già stati completati”. Quindi, la gran parte del lavoro amministrativo sarà indirizzato su “turismo e valorizzazione dei nostri prodotti, dallo zafferano ai ceci, fino all’allevamento e ai relativi prodotti. Tutto questo, senza dimenticare che abbiamo un patrimonio culturale, storico e artistico importante: Navelli è uno dei borghi più belli d’Italia e Civitaretenga è un gioiello, con presenza del ghetto ebraico; a tal proposito, stiamo organizzando un convegno per il prossimo 23 ottobre, con il capo della comunità ebraica di Roma, Riccardo Di Segni. Insomma, adesso è il momento di crescere a 360°: come piccoli comuni delle aree interne o assumiamo un ruolo importante o rischiamo di doverci rassegnare allo spopolamento”.