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Festa dei nonni, auguri al pilastro dell’umanità

Tanti auguri a tutti i nonni abruzzesi e a quelli di tutto il mondo: anche al tempo del Covid non poteva mancare un pensiero per i pilastri della famiglia. Per la nonna "nostrana" sarai sempre sciupato, ma resta l'angelo prezioso della casa.

Oggi è la Festa dei nonni, patrimonio immateriale dell’umanità, custodi della famiglia, supporto e gioia dei nipoti.

La Festa dei nonni celebrata oggi anche dal doodle di Google è una ricorrenza che in Italia esiste dal 2005.

Fu introdotta con una legge apposta, e ricorre ogni anno il 2 ottobre.

La legge sulla Festa dei nonni dice a regioni, province e comuni di organizzare, in occasione della ricorrenza, iniziative ed eventi che servano alla “valorizzazione del ruolo dei nonni”.

Quest’anno, a causa del Covid, tanti i festeggiamenti virtuali o con le dovute distanze. Girotondo senza tenersi per mano a Roma in Campidoglio e palloncini per ricordare le vittime del Covid. A Torino un’installazione floreale per farsi le foto insieme ai nipoti.

Per le famiglie italiane, i nonni sono una risorsa che vale 24 miliardi di euro. Costretti a restare protetti e a distanza per ragioni di Covid, quest’anno molti di loro riceveranno gli auguri via telefono o computer. Ieri anche il presidente Sergio Mattarella aveva voluto celebrare gli anziani: “Tante volte sono loro a insegnarci il rispetto dei valori, a ricordarci le radici, a indicarci la strada della dignità, della dedizione, della generosità. Il loro esempio in questo tempo difficile è un patrimonio straordinario che non dobbiamo e non vogliamo disperdere”.

I nonni in Italia sono circa 12 milioni, e rappresentano il pilastro del welfare del nostro Paese. Dallo studio Share (The Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe), l’Italia risulta essere il Paese in cui, più che negli altri Paesi europei, i nonni si occupano quotidianamente dei propri nipoti: 33%, contro il 28% di Grecia, 24,3% di Spagna, 15% di Germania, 9,4% di Francia, fino all’1,6% della Danimarca. Se il loro lavoro venisse calcolato economicamente ammonterebbe a oltre 2.000 euro mensili a famiglia. Un importo che, spalmato sul totale delle ore “erogate” in forma di baby sitting ai nipoti, arriva a 24 miliardi di euro annui.

La storia vuole che i primi a istituzionalizzare la Festa dei nonni siano stati gli americani nel 1978, su proposta di Marian McQuade, una super nonna made in Usa, casalinga, madre di quindici figli, con 43 nipoti e 15 pronipoti.

La Festa dei nonni in America così come in Italia vuole celebrare l’amore, l’affetto, un ruolo diventato sempre più centrale per l’unione della famiglia.

I nonni rivestono sempre di più un ruolo importante nella società; sono cambiati nel tempo, ma senza mutare il loro ruolo.

Oggi la nonna mediamente non ha più la crocchia in testa, usa Whatspp, non sta a casa a fare la calza, ma va in palestra e magari è anche vegana, ma resta comunque un’importante risorsa.

La nonna abruzzese è rimasta più o meno immutata nei secoli: cucina per un reggimento di soldati, ti insegna a fare le fettuccine e gli gnocchi, alle feste caccia fuori le banconote dalla tasca con fare sospetto “Vatt a cumprà nu gelate” e dai 18 anni in poi, continuerà a chiedere sempre alla nipotina: “quando ti sposi?”, ma soprattutto “mangia, stai sciupata!”.

Perchè per la nonna abruzzese il momento del pasto è istituzione: perchè tutto ruota intorno al cibo!

Non c’è mai stato nulla, da che sorge il sole, come la cucina della nonna, e questo è così tutto il mondo… ma in Abruzzo vale doppio.

Si comincia dai “complimenti” di routine: savoiardi, 12 uova sbattute con lo zucchero, bocconotti, confetti, mostaccioli, fino ad arrivare ai grandi pranzi a qualunque ora del giorno: chitarrina, sagna, pallottine, animali alla brace, “ru broduccio che aggiusta lo stomaco”, e “oddio oddio oddio ma tu non magni, stai sciupato, ‘nze magne dove stai tu?”

Una risorsa per il cuore ma non per la linea; resta comunque il fatto che secondo alcune indagini, varrebbe circa 2 mila euro al mese; questo l’ipotetico stipendio dei nonni, qualora venissero remunerati per i preziosi servizi che offrono non solo ai nipoti ma a tutta la famiglia.

Perchè il nonno o la nonna automuniti spesso accompagnano a scuola e all’asilo i nipotini, durante la mattinata provvedono alle esigenze dei propri figli: vanno alla posta, pagano le bollette, fanno la spesa e spesso con la loro pensione aiutano anche economicamente il menage familiare.

Poi tornano a scuola, prendono i bambini, li fanno mangiare, di pomeriggio li fanno studiare, li accompagnano alle feste o in palestra e svolgono anche il ruolo di confidenti, per strappare quei “si” in più da mamma e papà.

Anche quando la nonna non ha potuto fare tutto questo, perchè impossibilitata o perchè non sufficientemente istruita per seguire l’andamento scolastico, la sua saggezza, fatta di parole semplici e la sua esperienza sono un bagaglio che non si dimentica, mai, nemmeno dopo la sua scomparsa.

Il ricordo dei nonni non va via, basta a volte un pensiero o una frase per trovare quella forza e determinazione che servono per andare avanti.

“Chi trova un nonno trova un tesoro…”, si spera davvero che possa essere così, per tutti quei nipoti che oggi hanno questo privilegio.

Lo sanno bene anche quelle famiglie che, purtroppo, hanno perso il dono, l’affetto e l’amore di tutti i nonni che non si sono più.

Tanti auguri oggi anche a chi oggi vorrebbe poterlo vedere, anche solo un attimo per dirgli “auguri nonno, ti voglio bene”, perchè i buoni sentimenti sono immortali così come gli insegnamenti.

I nonni abruzzesi sono “fregni” in quanto tali: Auguri a tutti i nonni: oggi, domani e sempre, buon 2 ottobre a tutti i nonni del mondo!