Ballottaggio Avezzano, D’Eramo: giochiamo per vincere

Ballottaggio Avezzano, parla l'onorevole della Lega Luigi D'Eramo. "Giochiamo per vincere". 

AVEZZANO – Ballottaggio Avezzano, parla l’onorevole Lega Luigi D’Eramo. “Giochiamo per vincere”.

“Da un lato la vecchia politica, la vecchia sinistra e un candidato che ha già mal governato la città. Dall’altro una proposta di amministrazione nuova, con la speranza di poter governare in maniera diversa, con il modello della concretezza, correttezza e pensando alla collettività”. Queste le parole di Luigi D’Eramo, a due giorni dal voto.

“È la sfida di sempre, la più classica: il futuro contro il passato, il centrodestra contro il centrosinistra, soprattutto ora che Di Pangrazio, per due mesi camuffato da civico, ha gettato la maschera ed ha fatto l’accordicchio della ultima ora con il candidato della sinistra Babbo, con all’interno quel Pd che ha sospeso Giuseppe Di Pangrazio, proprio perché ha aiutato il fratello”.

È la netta presa di posizione del coordinatore regionale della Lega, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, in vista dell’imminente ballottaggio di Avezzano di domenica e lunedì prossimi.

“Alla fine Di Pangrazio, molto nervoso in questi giorni, smascherato dalla campagna del centrodestra, – prosegue D’Eramo -, è uscito allo scoperto e ha detto agli elettori che è di sinistra. Aver confessato il segreto di pulcinella ha due significati: ha paura di perdere e quindi deve trovare nuove forze e i cittadini lo puniranno per questi valzer e questa poca chiarezza, come hanno fatto al ballottaggio del 2017”.

In relazione alla situazione del centrodestra, il parlamentare sostiene che “non ci sono fratture: ci sono stati due modelli che si sono voluti proporre, oggi quello di Genovesi va al ballottaggio. Laddove ci sia confronto programmatico produttivo e la voglia di ragionare insieme, le porte sono sempre aperte. Sono certo che gli elettori di Forza Italia sapranno apprezzare la nostra proposta e voteranno compatti Genovesi che ha fatto un lavoro straordinario riportando le persone normali a credere ancora nella buona politica”, conclude il parlamentare.