UnivAq: studentessa 1 ateneo 0: sarà iscritta a Medicina

Una studentessa vince la sua battaglia contro l'Università dell'Aquila: potrà iscriversi a Medicina dove era stata rifiutata per mancanza di posti.

Una studentessa ha vinto la sua battaglia contro l’Università degli Studi dell’Aquila e verrà iscritta alla Facoltà di Medicina dove non era stata ammessa per mancanza di posti.

Il Consiglio di Stato con una ordinanza, ha infatti respinto il ricorso presentato dall’Ateneo che chiedeva la sospensione dell’efficacia di una sentenza del Tar dell’Aquila.

Sentenza del maggio scorso la quale, accogliendo il ricorso della studentessa, annullava una nota dell’Università del 4 dicembre 2019 con cui «non si consente l’iscrizione dell’allieva alla facoltà di Medicina in base a quanto previsto dal Decreto rettoriale 657 del 3 luglio 2019».

L’Ateneo avrebbe negato l’iscrizione perchè non c’erano posti per il secondo anno e quindi non si potevano iscrivere nuovi allievi.

Il Tar per dirimere la questione aveva chiesto una serie di documentati chiarimenti in ordine: a) al numero di studenti iscritti al primo anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina nell’anno accademico 2018/2019; b) al numero di iscritti al primo anno dello stesso corso di laurea che si sono trasferiti presso altro Ateneo, hanno rinunciato o abbandonato gli studi lasciando, così, posti liberi; c) al numero di studenti iscritti al secondo anno per l’anno 2019/2020 alla data del 26/07/2019; d) al numero complessivo dei posti vacanti ripartiti anno per anno, inclusi i posti riservati agli studenti extracomunitari residenti e non residenti.

Come riporta Il Centro, dalla documentazione depositata dall’Ateneo, “risultano posti disponibili per il secondo anno accademico che l’Ateneo non ha provveduto a mettere a disposizione all’atto del bando per i trasferimenti. Il collegio rileva che – pur non potendo essere accettato l’assunto secondo il quale debba essere assicurata l’iscrizione a Medicina in qualsiasi momento (e periodo) dell’anno accademico per lo studente che ne faccia richiesta in presenza di disponibilità di posti liberi – l’Università è tenuta a coprire tutti i posti al fine di acquisire un numero di studenti che non sia inferiore rispetto alle proprie complessive potenzialità recettive e didattiche.

“I due contrapposti interessi possono trovare un equo contemperamento garantendo all’Università la possibilità di bandire, prima dell’inizio dell’anno accademico, un avviso con il quale vengano resi noti i posti liberi a una data subito a ridosso del bando stesso. Ma, nella ricognizione dei posti, l’Ateneo deve rendere disponibili tutti quelli vacanti senza alcuna riserva”.