Univaq, l’app Covid per la ripresa in sicurezza: permette il tracciamento di presenze e contatti

Presto disponibile in Store l'app Univaq, realizzata dal professor Henry Muccino e dal suo gruppo di lavoro intenso all'Ateneo aquilano. Ecco come funzionerà

Sarà a breve negli store Univaq, l’app per Android e Apple (iOS) che guiderà gli studenti alla ripresa dell’anno accademico 2020/2020 all’Univaq, l’Università degli Studi dell’Aquila. E in tutti gli Atenei che vorranno avvalersene.

A realizzarla il professor Henry Muccini, insegnante di informatica all’Univaq, coadiuvato dal suo gruppo di lavoro, tutto interno all’ateneo aquilano. L’innovazione vera e propria dell’App è la parte relativa al Covid.

Chi vorrà entrare negli edifici dell’Ateneo dovrà compilare l’autocertificazione direttamente nell’app. “Il sistema dell’applicazione rilascerà un Qr Code allo studente o a chiunque dovesse accedere alla struttura. Poi il codice verrà controllato all’ingresso, insieme alla temperatura, su un’altra applicazione, utilizzata dagli operatori posizionati alle entrate degli edifici universitari. Loro potranno, con un palmare, controllare temperatura corporea e leggere il Qr Code“. Lo ha spiegato il professor Muccini al Messaggero.

Il professor Muccini e il suo gruppo di lavoro non sono nuovi a sistemi funzionali ed efficaci, anche per rispondere a rinnovate esigenze sociali. Da loro, ad esempio, era arrivato il sistema eliminacode per la Galleria degli Uffici a Firenze. 

Attraverso il funzionamento di questa nuova app, si potrà avere un tracciamento puntuale delle persone che transiteranno nell’Ateneo, in caso di positività di un soggetto. Si potrà sapere esattamente chi era all’interno di quale edificio e a che ora, ovviamente in modo protetto.

Univaq, si riparte tra attività in presenza e a distanza: incognita tasse

Ci si potrà, inoltre, prenotare alle lezioni in aula, o si potrà prenotare la propria presenza in biblioteca così come all’interno di un laboratorio. Modalità, questa, che permetterà di tracciare anche eventuali contatti.

Oltre a questo, ci saranno altre implementazioni, finalizzate ad offrire ancor più servizi agli studenti: quali news dall’Ateneo, una rubrica docenti e molto altro.

Sarà uno strumento in più a disposizione per consentire la ripresa della didattica in presenza in modo preciso e organizzato. I protocolli finora sperimentati all’Univaq – come ad esempio quelli adottati per i test di Medicina – non hanno finora evidenziato problemi.

Intanto per i corsi per i quali non sarà ancora possibile assicurare la didattica in presenza si continuerà ad utilizzare la piattaforma Teams. Ogni dipartimento inserirà sulla propria pagina web le modalità dei corsi.

Univaq, Scienze Umane

Per Scienze Umane, si riparte in presenza per i corsi di laurea magistrale e il primo anno di triennale (comunque vengono assicurate delle eccezioni dovute a situazioni di ‘fragilità’ dei docenti che tengono i corsi: in questi casi i corsi potrebbero passare in modalità a distanza). Altri corsi si svolgeranno in modalità mista (con divisione in gruppi settimanali o in condivisione streaming su più aule).

Questa modalità di didattica, per ragioni di numeri, riguarderà il primo anno di Formazione primaria, il primo anno di Scienze della formazione e servizio sociale, un numero limitato di insegnamenti dell’area di Lettere e Filosofia per vari corsi di laurea.

Infine, una terza modalità di didattica integralmente a distanza (on line) riguarderà gli insegnamenti dei secondi e terzi anni delle lauree triennali, nonché gli anni successivi al primo di Scienze della formazione primaria.

Univaq, Ingegneria

Nel prossimo anno accademico, segnato ancora dall’emergenza Covid, l’obiettivo dell’Univaq è quello di tornare alle attività in presenza, ma in totale sicurezza. Per questo, se il dipartimento di Scienze Umane, caratterizzato da piani di studio piuttosto ampi e variegati, è costretto a mediare tra corsi online e in presenza, quello di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale (DICEAA), diretto dal professor Angelo Luongo, si appresta a ripartire con oltre il 90% di studenti in presenza.

“Il nostro dipartimento – spiega a IlCapoluogo.it il professor Luongo – riprende le attività con più del 90% in presenza e lo abbiamo potuto fare, nonostante la disponibilità di aule ridotta al 50% per via delle direttive anti Covid 19, in quanto abbiamo piani di studi abbastanza bloccati in tutti e 5 gli anni. La riduzione del 50% della capienza delle aule ci obbliga a un uso più razionale degli spazi e degli orari. In qualche caso siamo costretti ad andare online, ma riusciamo a ripartire comunque a più del 90% in presenza, pur garantendo le fragilità”.