Cure termali, azione e prevenzione per rinforzare le difese immunitarie

Non solo una pausa relax, ma anche quel potere terapeutico che ti fa sentire bene, dentro e fuori. I benefici delle cure termali sono noti: non tutti sanno, però, che immergersi nelle acque sulfuree può rendere più forti anche le nostre difese immunitarie.

Non solo una pausa relax, ma anche quel potere terapeutico che ti fa sentire bene, sia fuori che dentro. I benefici delle cure termali ormai sono noti: non tutti sanno, però, che immergersi nelle acque sulfuree può rendere più forti anche le nostre difese immunitarie.

Oltre l’azione curativa, quindi, i cicli termali a disposizione – selezionati soprattutto in base al tipo di patologia presentata – agiscono in anticipo, costituendo cioè efficaci metodi preventivi con l’aumento delle difese del nostro organismo. Soprattutto in tempi di Covid.

Nella lunga lista che comprende l’elenco di patologie (otorinolaringoiatriche, respiratorie e osteoarticolari) che possono essere curate grazie alle pratiche termali, passa in secondo piano l’aspetto legato alla prevenzione che i trattamenti termali garantiscono. Ne abbiamo parlato con il professor Antonio Fraioli, Direttore UOC di Medicina Interna e Terapia Termale Sapienza università di Roma – Azienda Policlinico Umberto I, responsabile scientifico della struttura Terme di Cotilia.

dottor Antonio Fraioli

Cure termali: come rafforzano le difese immunitarie

«Ci sono alcuni studi sulle cure inalatorie, nell’ambito delle immunoglobuline nasali. In particolare – spiega il professor Fraioli – sono stati presi in considerazione pazienti affetti da infiammazioni croniche».

Le acque termali, infatti, generano diversi effetti benefici: «quali ripristino di un’adeguata circolazione locale, riduzione dei processi essudativi e secretivi. In questi studi, in particolare si è andati a vedere, all’inizio e alla fine di ogni cura termale, come si comportavano le immunoglobuline secretorie (IGA S.) Sostanze che giocano un ruolo fondamentale nella difesa dell’organismo, soprattutto durante le epidemie stagionali. Quali virus respiratori e influenzali».

Gli studi hanno permesso di constatare come «queste IGA S, cioè Immunoglobuline secretorie di superficie, aumentassero in seguito alle cure effettuate. Di conseguenza le difese immunitarie locali uscivano potenziate dopo specifici trattamenti termali. Da qui il concetto di utilizzare queste terapie come attività di prevenzione: sia per frenare il peggioramento di patologie croniche, sia per scongiurare la possibilità che si verifichino sintomatologie recidive nel paziente».

L’incremento delle immunoglobuline è un fattore fondamentale. Il limite, tuttavia, è il fatto che «bisognerebbe approfondire questi studi, in particolare, l’aspetto legato alla durata del beneficio». Informazioni e dati che renderebbero agevole capire quali sono gli intervalli corretti tra un ciclo termale e l’altro. 

Cure termali e difese immunitarie: prevenire al tempo del Covid

Oggi basti pensare alla pandemia in atto, per capire lo scudo che le cure termali possono offrire con il nostro sistema immunitario. «Aumentare le difese immunitarie, in questo preciso momento, ci permette anche di prevenire la colonizzazione virale sull’epitelio delle mucose. Quindi le cure termali consentono di prevenire e limitare le infezioni delle prime vie respiratorie».

Si può cominciare con un ciclo di 12 giorni, il tempo standard previsto secondo quanto passa lo stesso sistema sanitario nazionale. Che sia l’acqua termale, un fango, o un altro tipo di trattamento specifico l’importante è «concentrarsi nella fase termale della malattia. Ciò individuare il momento in cui la cura non è controindicata, quindi non dà effetti collaterali. Questo vuol dire che ogni tipo di cura deve essere lontana da episodi acuti della patologia di cui si soffre».