Elezioni amministrative, Luigi D’Eramo a Mauro Febbo: “Hai tradito, dimettiti”

Lo scontro corre sul web tra Luigi D'Eramo e Mauro Febbo per le elezioni amministrative a Chieti. Il coordinatore della Lega invita l'assessore regionale in quota FI a dimettersi.

Battute finali per la campagna elettorale per le amministrative di Chieti. Luigi D’Eramo contro Mauro Febbo: “Tradire la coalizione di centrodestra è un atto di vigliaccheria politica”. Lo scontro corre sul web.

Nessun comunicato ufficiale, ma la polemica politica corre sul web negli ultimi giorni di campagna elettorale per le amministrative. Particolarmente “frizzante” l’aria a Chieti, con il centrodestra che non ha ben digerito l’autoesclusione di Mauro Febbo, che – autosospesosi da Forza Italia – sostiene il candidato sindaco Bruno Di Iorio, contro il candidato ufficiale del centrodestra, in quota Lega, Fabrizio Di Stefano. Se, forse in considerazione del ruolo di assessore ricoperto da Mauro Febbo in Regione, le frizioni si sono mantenute sotterranee per diverso tempo, ci ha pensato il coordinatore regionale della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, a “ricordare” lo “strano caso” di Chieti con un post su Facebook dai toni piuttosto decisi: “Tradire la coalizione di centrodestra – ha scritto D’Eramo riferito a un post in cui proprio Febbo criticava l’intervento di Matteo Salvini nella campagna elettorale – è un atto di vigliaccheria politica. Attaccare il leader del maggior partito italiano alleato al tuo denota confusione e rabbia. A Chieti vincerà Fabrizio Di Stefano e tu sarai relegato all’opposizione dell’opposizione. Ti ricordo come uomo coerente e la coerenza in politica è tutto: dimettiti“.

Il post non è passato inosservato, tanto che lo stesso Febbo ha risposto direttamente: “Intanto prima di commentare bisognerebbe leggere cosa c’è scritto nel comunicato e da chi è firmato il comunicato. Magari faresti bene a ricordare cosa hai fatto tu nel 2012 all’Aquila. Per il resto preferisco non commentare, e ce la vedremo al ballottaggio“.

L’allusione non è però piaciuta a D’Eramo, che ha precisato: “Nel 2012 insieme all’amico Giorgio De Matteis (entrambi non del Pdl ) ed insieme a tutto il centrodestra abbiamo costituito la vera coalizione, perché tu e il tuo partito avevate scelto per L’Aquila un candidato sindaco di sinistra! Questo è accaduto nel 2012. Devi essere innamorato della sinistra, perché quest’anno a Chieti stai con Renzi e Legnini giusto?”.

E ancora Febbo: “Ma lascia perdere, conosci benissimo, perché ne abbiamo parlato nei diversi incontri nei tavoli regionali, le motivazioni della mia collocazione con liste civiche. Starei più attento nei pronostici e soprattutto in certe valutazione. E poi guarda chi avete ‘caricato’ prima di dare giudizi”.

Insomma, la discussione si è accesa su una questione che probabilmente rimarrà congelata fino all’esito delle elezioni, dopo di che bisognerà verificare se il “modello Chieti” andrà ad influire sugli assetti regionali. Al momento “l’ammutinamento” non sembra avere prodotto grossi problemi alla coalizione.