Univaq, a Ingegneria civile oltre il 90% delle attività in presenza

L'Univaq alla sfida del nuovo anno accademico caratterizzato dalle misure anti Covid. Il DICEAA garantisce attività in presenza per oltre il 90%.

Nuovo anno accademico, l’Univaq punta a ripartire con la maggior parte delle attività in sicurezza e in presenza. Il caso di Ingegneria civile: oltre il 90% delle attività saranno in presenza.

Nel prossimo anno accademico, segnato ancora dall’emergenza Covid, l’obiettivo dell’Univaq è quello di tornare alle attività in presenza, ma in totale sicurezza. Per questo, se il dipartimento di Scienze Umane, caratterizzato da piani di studio piuttosto ampi e variegati, è costretto a mediare tra corsi online e in presenza, quello di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale (DICEAA), diretto dal professor Angelo Luongo, si appresta a ripartire con oltre il 90% di studenti in presenza.

“Il nostro dipartimento – spiega a IlCapoluogo.it il professor Luongo – riprende le attività con più del 90% in presenza e lo abbiamo potuto fare, nonostante la disponibilità di aule ridotta al 50% per via delle direttive anti Covid 19, in quanto abbiamo piani di studi abbastanza bloccati in tutti e 5 gli anni. La riduzione del 50% della capienza delle aule ci obbliga a un uso più razionale degli spazi e degli orari. In qualche caso siamo costretti ad andare online, ma riusciamo a ripartire comunque a più del 90% in presenza, pur garantendo le fragilità”.

Insomma, l’Univaq non vuole assolutamente diventare una “università telematica” e, per quanto consentito dalle misure anti contagio, privilegerà le attività in presenza.