L’Aquila, migranti a Sant’Elia: la Lega protesta

La Lega protesta contro la scelta di alloggiare migranti a Sant'Elia. Confronto con i residenti anche sulle problematiche della frazione.

L’Aquila, migranti a Sant’Elia: la protesta della Lega davanti alla struttura di accoglienza

Questa mattina, nel quartiere di Sant’Elia, i rappresentanti della Lega hanno protestato contro l’arrivo dei migranti. 

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“In seguito alle proteste scaturite dal collocamento presso una struttura risultata in seguito inidonea, ad Avezzano, – spiega Giorgio Fioravanti, segretario cittadino del partito – la Prefettura avrebbe deciso di spostarne una parte presso la frazione aquilana di Sant’Elia, in un ex albergo in via Collevernesco.

Si tratta della seconda protesta nelle ultime settimane da parte della Lega: la prima riguardava il trasferimento di alcuni migranti in una struttura nel quartiere di Pettino.

“Un ricollocamento, dopo quello fatto a Pettino e da noi già denunciato, – aggiunge Andrea Costantini, segretario provinciale – che sembra proprio una beffa nei confronti del capoluogo. Per questo, stamattina, la Lega si è riunita per un rapido flash mob proprio nei pressi dell’ex albergo della frazione di Sant’Elia, per manifestare contro questa scellerata scelta di inserire nel nostro territorio nuovi clandestini, con il rischio che risultino positivi al Covid19 e che vagano indisturbati nelle zone circostanti la struttura che li ospita”.

É svilente – conclude Francesco De Santis, capogruppo in Consiglio comunale – assistere ad una gestione della causa pubblica che non riesce a riaprire le scuole in sicurezza ma riesce tranquillamente a far sbarcare quotidianamente decine e decine di clandestini e sparpagliarli per tutto il territorio nazionale.”

La Lega a Sant’Elia, non solo questione migranti: il confronto con i residenti.

Con l’occasione, i militanti della Lega si sono anche confrontati con i residenti della frazione, che hanno lamentato scarsa attenzione da parte delle istituzioni. “Questa è la prima manifestazione – ha sottolineato Francesco De Santis – ma torneremo insieme ai residenti per dire che Sant’Elia, come ogni frazione del Capoluogo, non sono punti di smistamento per migranti, ma vogliono rinascere”.