Campiello, vince l’abruzzese Remo Rapino

Campiello 2020: un altro trionfo tutto abruzzese. Remo Rapino di Lanciano trionfa alla blindatissima 58esima edizione del premio con "Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio".

Campiello, ancora un premio per la letteratura abruzzese. Questa volta è vincere è stato Remo Rapino, un outsider rispetto agli altri partecipanti.

Il vincitore del Premio Campiello è Remo Rapino, classe 1951, è un professore di filosofia. Non è la prima volta che uno scrittore abruzzese conquista il Campiello: nel 2017 è stata la volta di Donatella Di Pietrantonio, nel 1965 Mario Pomilio di Orsogna e Ignazio Silone nel 1968.

A trionfare quest’anno, il romanzo di Remo Rapino “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (minimum fax) che ha ottenuto 92 voti sui 264 inviati dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi.

Al secondo posto si è classificato Sandro Frizziero con ”Sommersione” (Fazi Editore), con 58 voti, al terzo Ade Zeno con ”L’incanto del pesce luna” (Bollati Boringhieri) con 44 voti, al quarto Francesco Guccini con ”Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Scrittori Giunti) con 39 voti, e al quinto posto Patrizia Cavalli con ”Con passi giapponesi” (Einaudi), con 31 voti.

“È stata un bella cosa guaglio’ poter incontrare tutte queste belle persone. Un’esperienza bellissima, un vero e proprio regalo che ho ricevuto. Un viaggio come nella poesia di Kavafis. Sono felice di essere felice” ha detto Rapino commentando a caldo la vittoria che dedica al padre che nasce nel ’26 e muore nel 2010 come Liborio.

Bonfiglio Liborio “è una figura simbolica che tende con la sua follia a rovesciare le nostre certezze, tra Don Chisciotte e Forrest Gump. Ho ascoltato i suoi passi, la sua voce, con un linguaggio che è un flusso parlato, fatto di ombre di luce, in una lingua un po’ bastarda. I romanzi si fanno con le voci, bisogna dialogare” sottolinea Rapino che ha insegnato filosofia nei licei, vive a Lanciano dove è nato nel 1951, è al suo secondo romanzo ed è autore di poesie e racconti.

Come riporta Rainews, durante la cerimonia in Piazza San Marco sono stati premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: il vincitore della 25esima edizione del Campiello Giovani, Michela Panichi con il racconto “Meduse” l’Opera Prima, assegnata a Veronica Galletta per il romanzo ”Le isole di Norman” (Italo Svevo), il Premio Fondazione Il Campiello, il riconoscimento alla carriera attribuito quest’anno ad Alessandro Baricco.

La Giuria dei Trecento Lettori Anonimi della 58esima edizione del Premio Campiello era così composta: 51,3% donne e 48,7% maschi, 20 casalinghe, 35 imprenditori, 102 lavoratori dipendenti, 88 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 30 pensionati, 25 studenti.