Un texano a Castel del Monte, vittima senza nome della guerra

Un texano a Castel del Monte. Un aviatore senza nome, almeno fino a quando non torneranno accessibili gli archivi comunali. Rimase vittima dei bombardamenti tedeschi e gli fu spezzato un dito per portare via la fede

Un “Texano” a Castel del Monte. Un aviatore senza nome, almeno fino a quando non torneranno accessibili gli archivi comunali. Rimase vittima dei bombardamenti tedeschi e si schiantò a Campo Imperatore.

A narrare una storia quantomeno singolare, che ebbe come teatro l’aquilano, è Paolo Boccabella, presidente dell’associazione Corridori del Cielo. Questo il suo racconto

stuka aereo di caccia tedesco

Stuka, aereo di caccia tedesco

 

“Nel periodo compreso tra luglio e agosto del 1943 un aereo da caccia Americano, con ogni probabilità denominato Spitfaire, viene speronato e bombardato da due velivoli tedeschi sopra le officine di Bussi. Nell’incursione della Luftwaffe l’aereo americano riportò gravi danni alla fusoliera, infatti il pilota statunitense, nel tentativo di fuggire e tentare un atterraggio di fortuna nel “vicino” altopiano di Campo Imperatore, si schiantò sotto la propaggine di Monte Capo di Serre, precisamente nei pressi di Fonte dei Cognoli“.

“Nel violento urto il velivolo “fortunatamente” non esplose, ma il tenente pilota morì sul colpo. Nei giorni successivi gli abitanti di Castel del Monte si recarono sul luogo dell’impatto per recuperare qualcosa che potesse essere utile per i fabbisogni familiari. Infatti con alcuni pezzi della carlinga ricavarono piccole pentole e con le ruote del carrello costruirono un rimorchio gommato, per il trasporto di prodotti alimentari e non”.

“Nel contempo prelevarono anche il corpo del pilota e lo seppellirono nel cimitero del paese, dove rimase per alcuni anni per poi essere rimpatriato negli Stati Uniti (USA), nello stato del Texas. Purtroppo la tragica vicenda fu costernata da un macabro episodio: un residente del luogo spezzò il dito anulare dell’aviatore per rubargli la fede, a quei tempi la miseria era tanta”.

“In seguito questo personaggio fu emarginato degli abitanti di Castel del Monte, cosicché alcuni anni più tardi trovò la morte attraverso il rimorso che lo perseguitava. A tale proposito riporto un passo del libro a firma del Prof Walter Cavalieri, pubblicato nel 1994″.

“…Il podestà del paese, Orazio Giuliani, dovette schiaffeggiare un tale che aveva sfilato un anello dal dito del pilota, che poi fu trasportato in paese affinché avesse – benché nemico – gli onori funebri e venisse poi seppellito nel locale cimitero. Sulla tomba furono apposte le pale dell’elica e lo spezzone d’ala indicante il nome del pilota…”.

Chissà: un giorno potremmo sapere anche il nome di questo valoroso aviatore, quando gli archivi del comune di Castel del Monte torneranno accessibili.