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È morto Philippe Daverio, storico dell’arte innamorato dell’Aquila

Lutto nel mondo della cultura e dell'arte per la scomparsa del critico Philippe Daverio. Eccentrico e coltissimo era innamorato dell'Aquila.

Philippe Daverio è morto.

Il famoso storico dell’arte, scrittore e notissimo volto anche della tv, si è spento questa notte all’istituto dei Tumori di Milano. Lo ha reso noto la regista e direttrice del Franco Parenti Andree Ruth Shammah.

Daverio, docente e saggista, ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, aveva 70 anni (ne avrebbe compiuti 71 il prossimo 17 ottobre). Amante e studioso della storia dell’arte, aveva ricevuto da bambino un’educazione di stampo ottocentesco.

Innamorato dell’Aquila e delle sue bellezze artistiche, Davolio era stato in città a luglio del 2019 per una visita al Munda -Polo Museale d’Abruzzo.

Philippe Daverio

La cultura serve per capire l’altro – aveva detto – è il capitale maggiore che abbiamo in Italia ed è fatta non solo da cose, ma anche da modi di utilizzare queste cose, da saperi. Anche la moneta per essere credibile deve rivestirsi con un segnale di cultura“.

Philippe Daverio
Philippe Daverio

E sulle risorse da spendere sull’Aquila Daverio aveva le idee chiare: “Il Maxxi all’Aquila non s’ha da fare“.

Insieme ad altri colleghi, studiosi, intellettuali e critici d’arte, si era fatto promotore nel 2019, di un appello al Mibact affinché venissero ricollocate al Munda le risorse già stanziate alla Fondazione MAXXI di Roma, in modo da riallestire lì le 300 opere in prestito o in deposito a causa della persistente inagibilità della sede al Castello Spagnolo.