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Ricostruzione L’Aquila e Cratere, task force per sbloccare i lavori degli aggregati complessi

Usrc, Mibac, Soprintendenza, L'Aquila e Comuni del Cratere sismico 2009: l'accordo per una task force finalizzata a sbloccare i lavori degli aggregati cosiddetti complessi.

Sbloccare la ricostruzione post terremoto degli aggregati cosiddetti “complessi”, quelli in cui proprietà pubbliche e private si mescolano, in particolare in presenza di edifici di culto.

È questo l’obiettivo dell’accordo istituzionale firmato tra l’Usrc (Uffici speciale per la ricostruzione del Cratere), il Segretariato Regionale del Mibac per l’Abruzzo, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città dell’Aquila e dei Comuni del Cratere e la Regione Abruzzo.
“Si tratta di un accordo di notevole importanza – dice l’assessore regionale al Cratere, Guido Liris, che ha promosso l’intesa -, e primo del genere tra gli enti, che consentirà di sbloccare la ricostruzione in molti comuni abruzzesi del Cratere 2009. La complessità dell’ avvio dei cantieri deriva principalmente dal fatto che, in alcuni casi, la compenetrazione degli edifici di culto, di notevole interesse culturale, all’interno degli aggregati con case private è tale da rendere impossibile la suddivisione tra parte privata e parte pubblica. Fino ad oggi non si era riusciti a far partire i cantieri a causa dei differenti canali di finanziamento e delle diverse discipline vigenti, relative soprattutto alle procedure di appalto dei lavori”.