Quantcast

Addio a Pierluigi Camiscioni, campione d’Italia con L’Aquila Rugby

Se n'è andato Pierluigi Camiscioni, campione d'Italia con L'Aquila rugby nel 1982. Era stato anche controfigura di Bud Spencer.

È venuto a mancare dopo una lunga malattia Pierluigi Camiscioni, Azzurro n. 312, primo atleta sanbenedettese ad indossare la maglia azzurra della Nazionale e campione d’Italia con L’Aquila Rugby.

Pierluigi Camiscioni si è spento ieri sera a San Benedetto del Tronto, al termine di una lunga malattia. Aveva compiuto 67 anni lo scorso 30 maggio.

Esuberante e appassionato, era stato negli Anni ‘70 un seconda linea dalle doti fisiche per l’epoca sorprendenti, legando la propria carriera a due sole maglie, quella neroverde de L’Aquila, che l’aveva lanciato, e quella bianconera della Rugby Roma, vestita a cavallo tra gli Anni ’70 e gli ‘Anni 80.
Con L’Aquila, dove era tornato nell’ultima fase della propria carriera, aveva anche conquistato il titolo di Campione d’Italia del 1982, in una squadra che aveva in Massimo Mascioletti un formidabile realizzatore.

Sette, tra il 1975 ed il 1978, i capi conquistati con l’Italia. Esordio a Gosforth contro l’Inghilterra U23, ma è il 1976 il suo anno pregiato con le vittorie sulla Romania, la Spagna ed il Giappone e la sconfitta di misura, 15-16 a Milano, nel primo test-match tra l’Italia ed i Wallabies australiani e una maglia da titolare indossata in tre dei cinque incontri internazionali giocati quell’anno dagli Azzurri.
L’ultima uscita con la Francia “B” sul prato del “Fattori” de L’Aquila, la sua seconda casa.

Imprenditore nel settore dell’intrattenimento balneare e della ristorazione nella sua vita dopo il rugby, era sempre rimasto legatissimo alla palla ovale e alla maglia azzurra: presenza fissa sugli spalti dell’Olimpico per le partite del Sei Nazioni, aveva contribuito a portare l’Italia ad Ascoli nel 2009 e nel 2014 per i due test-match contro Samoa e, nel 2019, aveva salutato il debutto azzurro nella sua San Benedetto del Tronto in occasione del Cattolica Test Match pre-Mondiale vinto contro la Russia.

Sempre pronto allo scherzo, facile alla battuta, aveva anche vissuto una parentesi cinematografica negli Anni ’90 recitando come controfigura di Carlo Pedersoli – in arte Bud Spencer – nella serie di film “Noi non siamo angeli”.

Alla famiglia Camiscioni vanno le condoglianze del Presidente Fir Alfredo Gavazzi, del Consiglio Federale e dello staff tecnico della Squadra Nazionale.

Il ricordo dell’amico Carlo Frutti

frutti camiscioni

Ciao Pierluigi.

Oggi hai segnato la tua ultima meta.

Il dolore della notizia si somma ai ricordi dell’incontro proprio di  qualche giorno fa a Viale Moretti a San Benedetto del Tronto, e con quelli  degli anni da compagni di squadra (e di camera nelle lunghe trasferte) con L’Aquila Rugby.

Sì, proprio noi due “sambenedettesi” per nascita ed adozione, abbiamo conquistato touches e “spinto” da seconda linea la mischia per le vittorie della squadra nero-verde.

Abbiamo esultato la scorsa estate per la “prima” partita della Nazionale Italiana di Rugby a San Benedetto. Quella maglia azzurra, che abbiamo vestito, ora vinceva nella “nostra” Città.

In campo un esempio ed uno sprone, negli incontri personali,  anche dopo molti anni, sempre la simpatia del tuo sorriso e l’abbraccio tra due “Amici”.

Dopo la “partita” della Vita è l’ora del Terzo Tempo.

Riposa in Pace, Amico mio.

Carlo Frutti