Alto Aterno, nelle Frazioni di Montereale si riaprono gli antichi sentieri

Nelle Frazioni di Montereale si riaprono gli antichi sentieri. Nando Giammarini ci porta nell'Alta Valle dell'Aterno.

Più informazioni su

Nelle Frazioni di Montereale si riaprono gli antichi sentieri. Nando Giammarini ci porta nell’Alta Valle dell’Aterno.

La  riapertura di un antico sentiero è quanto di più bello ed importante si può fare poiché si tratta di ripercorrere un tracciato di vita e di storia dei nostri avi che hanno edificato il nostro montano borgo. Gli affacci sono profondi e, nelle giornate di massima limpidezza , come quelle che abbiamo scelto per lo speciale evento, lo sguardo arriva fino alla montagna di fronte mostrando il cielo, con il suo azzurro intenso, che all’orizzonte sembra toccare i monti dando la sensazione dell’infinito.

Una vecchia diceria popolare recita: ”il silenzio, in montagna, non fa rumore … regala però tempo per riflettere, per rimettere insieme i pezzi e pensare al dopo, alla ripresa, alla rinascita”. Partendo di qui ritengo sia di primaria importanza la riapertura di un sentiero che significa anche permettere escursioni dove lo stesso conduce quindi far conoscere dei posti incantevoli che diversamente sarebbero rimasti dei luoghi sconosciuti. Tutto ciò in totale sicurezza e nel rispetto delle stradine della nostra infanzia poiché parliamo di posti in cui abbiamo trascorsa una parte della nostra vita.

Poi il tempo, che nessuno potrà mai pensare di fermare, ha fatto la sua parte ricoprendo quei percorsi che un dì venivano utilizzati quotidianamente dai nostri nonni, genitori e compaesani per recarsi a lavorare le pietrose terre in montagna, portarci gli armenti al pascolo e fare la legna. Un fatto molto importante quest’ultimo in quanto il fuoco era l’unico sistema di riscaldamento,nelle lunghe e fredde invernate dove spesso la neve arrivava esisteva da dicembre ad aprile e serviva al contempo per cucinare.

Premesso ciò salutiamo con soddisfazione la bella iniziativa: “II giornata ecologica, scopriamo e ripuliamo i vecchi sentieri”che si è tenuta lo scorso 22 agosto 2020.

Una bella iniziativa organizzata, dalle associazioni del territorio in collaborazione con il Comune di Montereale, a seguire la prima giornata ecologica comunale del 25 luglio scorso che ha riscosso un notevole successo confortata da una grande partecipazione di pubblico fatta da residenti, turisti e villeggianti che hanno a cuore le sorti dell’ambiente. Attraverso le nostre montagne spesso dolci, ma a tratti sorprendentemente selvagge, si snodano itinerari utilizzati dai nostri antenati che dobbiamo riscoprire e far rivivere poiché un tempo collegavano tra loro anche i vari paesi.

Faremo del nostro meglio affinchè possano essere di nuovo utilizzati a piedi, a cavallo, in mountain bike e far rivivere i nostri territori. Abbiamo raccomandato a tutti i partecipanti di dotarsi di guanti, roncole, attrezzi per la potatura e, nel rispetto delle recenti disposizioni vigenti in materia di Covid19, di mascherine protettive e di osservare il dovuto ed obbligatorio distanziamento. Importante mettere in evidenza non solo la voglia di fare delle tante Associazioni del territorio ma la collaborazione tra i vari paesi nel ripristinare i tratti di sentieri comuni.

I soci dell’Associazione Rinnovamento di Cabbia di Montereale – che già lo scorso giovedì 20 in preparazione della giornata conclusiva del 22, avevano riaperto i sentieri partendo dal rifugio Monte Cabbia dei Carabinieri Forestali fino alla Madonnina di “Colle Iertu”e di li al punto più alto poco sotto alla Croce di Vetta – in collaborazione con il Gruppo TnT ed il gruppo alpini di Marana hanno ripristinato il vecchio sentiero dello “Scole Lisce”.

Essa era l’antica strada che congiungeva i due paesi, Marana-Cabbia, utilizzata per l’ultima volta dai ragazzi nati nel 1953 per recarsi a scuola visto che a Cabbia esistevano solo quelle elementari. Una gustosa colazione “ in quota” ha salutato la bella iniziativa comune. Nello stesso giorno in altre frazioni di Montereale si è svolta analoga manifestazione che ha visto, come per la giornata del 25 luglio u.s.,una vasta partecipazione di pubblico tra residenti e villeggianti.

L’imperativo d’obbligo ora è non fermarsi, cioè mantenere i percorsi con una giornata ecologica l’anno che permette di averli sempre puliti e quindi di portarci gente per dargli lustro e visibilità. Questi i sodalizi che hanno partecipano allo “speciale” evento : Associazioni Aringo Club e Pro Aringo, Associazione Rinnovamento Cabbia, Associazione La Fontana Castiglione, Gruppo Alpini Marana, Gruppo maranese TNT, Associazione Culturale Cesaproba 96, Proloco di Montereale, Società Culturale e Ricreativa Pellescritta, Associazione S. Vittoria, Associazione i Patrignonesi, Proloco Ville di Fano, Associazione Agricoltori Montereale Solidale, Associazione Sviluppo Turistico Alta Valle dell’Aterno. GPS (Gruppo produttori solidali), La via del Sale.

Più informazioni su