Gran Sasso, vince il turismo: 100mila visitatori nell’estate post Covid

Punte di 10mila presenze giornaliere sul Gran Sasso. Vince anche la montagna nell'estate post Covid. Pignatelli: "Abbiamo ospitato i turisti proponendo soluzione idonee, nonostante la mancanza di infrastrutture"

Gran Sasso, boom di turisti. Grandi numeri nell’estate 2020 post Covid. L’amministratore unico del Centro Turistico, Dino Pignatelli, fa un bilancio: “Anche 10mila turisti al giorno. Abbiamo fatto il massimo, con poche risorse”.

Dati incoraggianti per il turismo sul Gran Sasso. In una nota a firma di Dino Pignatelli, il Centro Turistico fa il punto sulle presenze in questa estate che, vista la delicata situazione, ha visto riscoprire, una volta in più, soprattutto la montagna.

“La stagione estiva, nonostante l’apprensione dovuta al momento post Covid, ha avuto inizio effettivo dal 15 giugno. La ripartenza è stata salutata come una rinascita, nonostante le ferree regole del Post Covid, immediatamente rese operative nei locali di servizio e sulle vetture della funivia. Con i primi giorni di luglio l’affluenza è sempre stata in aumento, con presenze inimmaginabili sul Gran Sasso, fino a 6-7000 persone e punte fino a 10mila presenze giornaliere“.

“Abbiamo affrontato la massa di turisti con i pochi mezzi a disposizione, senza infrastrutture dedicate, ma cercando comunque di sopperire con soluzioni idonee a salvare l’ambiente e la necessità di spazio. Non si deve dimenticare che l’area di Campo Imperatore è posta all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e, se da un lato ciò è un valore aggiunto, dall’altro impone di sottostare alle leggi e alle limitazioni che regolano la vita in un parco nazionale“.

“Il bilancio è stato, comunque, incoraggiante. Si stima una presenza totale fino ad ora di circa 100mila persone, di cui piace di 20mila sono salite in funivia. Il parcheggio ha ospitato pià di 13mila vetture, tra motocicli, auto e camper. Circa 10mila turisti hanno usufruito della seggiovia Fontari, oltre i passaggi gratuiti per chi posteggiava alla base della stessa seggiovia.

I rifugi delle Fontari e l’Ostello hanno lavorato a pieno ritmo, garantendo i servizi essenziali alla grande mole di turisti. Sono stati allestiti dei bagni con struttura in legno, collegati alla rete fognaria e all’acqua.

Abbiamo cercato di fare il massimo con le poche possibilità operative concesse: sperando di aver, per quanto possibile, accudito tutti i visitatori con la disponibilità e la gentilezza degli operatori tutti del Centro Turistico del Gran Sasso, a cui va un mio personale ringraziamento.