Le nuove stanze della poesia, Franca Mucciante

Il ritratto di Franca Mucciante per l'appuntamento con la rubrica Le nuove stanze della poesia a cura di Valter Marcone.

Il profilo di Franca Mucciante per l’appuntamento con la rubrica Le nuove stanze della poesia a cura di Valter Marcone.

Franca Mucciante vive a L’Aquila dove è nata e scrive poesie da circa 15 anni. Ha pubblicato in vari periodici di cultura locale ed ha scritto diverse poesie in dialetto.

Il suo primo libro di poesie “Un Fiume di Parole” è uscito nel 2014 (ediz. Tracce), così come “La Scatola di Latta (ediz. Aletti) . Ha partecipato a diversi concorsi letterari ed è presente in numerose antologie.

Ha vinto la II edizione “Una Penna in Rosa” indetto da Poste Italiane nel 2014, l’11° Concorso San Benedetto del Tronto nel Cuore (2018)., il XXIII Premio Mario Dell’Arco (2019).

Ha partecipato al XIX Congresso internazionale di ontopsicologia (Lizori 2018) presentando “La poesia come arte del vivere” con “Il Poeta e’….” poesia vincitrice del I° concorso “Versi in volo” (RA 2018). Ha ricevuto numerose menzioni di merito e diplomi d’onore .

E’ membro della Compagnia dei Poeti dell’Aquila dal 2018 e partecipa ai reading e alle performance. Alcune sue poesie sono incluse nell’Antologia della festa della poesia 2020 Primavera vien danzando edita da Daimon di L’Aquila .

Dice di sé : “Sono nata a L’Aquila dove abito tutt’ora. Dopo il terremoto del 2009 ho vissuto x circa 5 anni nel M.A.P. di Pescomaggiore, un paesino dell’Aquilano di 24 anime, dove ho riscoperto fede e creatività.Dal 2003 ho iniziato una collaborazione durata 15 anni con il periodico di cultura locale: Problemi ed ho partecipato a rappresentazioni dialettali tenutesi a Castel del Monte ed ad altre iniziative culturali volte alla riscoperta delle tradizioni e del costume locale. Frequentando l’Università della terza età ho fatto esperienza con Rossana Crisi Villani ed ufficialmente ho debuttato con la compagnia “IL GRUPPO” nella stagione teatrale 2008-2009 in “Na Riuniò de Cunduminiu”. Nell’ottobre 2009 ho avuto una piccola parte nel film “l’AMERICANO” che girava gli esterni a Castel del Monte e, anche questa esperienza è stata per me molto interessante. Ho inoltre fatto parte dell’Associazione Corale Fonte Vetica di Castel del Monte.”

Della sua attività ricorda proprio gli inizi: “L’approccio con la poesia è avvenuto nel 2003 ma solo nel 2006 ho iniziato a partecipare a recital poetici tenutisi a L’Aquila. Ricordo quanta trepidazione avevo il 2 dicembre del 2006, nell’evento al Palazzetto dei Nobili, dal titolo “NOTE E POESIA”- Poeti e Musicisti allo Scoperto, nel leggere i miei versi inediti insieme ad altri 6 poeti ( tra cui Fabio Iuliano, Giuseppe Calì etc), intervallate dalle note dei musicisti!.

Ma l’emozione piano piano si trasformò in qualcosa di speciale! Ebbi consapevolezza che i versi parlavano al cuore trasmettendo sensazioni positive. Questo mi diede il coraggio di continuare a scrivere, spronata e supportata da mio fratello Luigi che riponeva molta fiducia in me.”

Scrive Alessandro Cesareo: “il ritratto di Franca è quello di una donna accorta, sensibile, amante della bellezza e della perfezione, ma anche dotata di un vivo senso pratico, nonché attenta al valore ed al significato che la millenaria tradizione contadina e rurale hanno assunto all’interno di questo nostro mondo così freneticamente proteso verso il futuro, ma a volte forse un pò dimentico di quanto di bello e di vero è stato nel passato e che, inoltre, seguita ad essere anche nel presente.” E continua : “ Indomita e fiera è anche lei, dunque, proprio come quelle donne delle quali ci parla con grande disinvoltura e che costituiscono, tanto per chi scrive che per chi legge, un autentico ambito d’ispirazione e di suggestione artistica. Il Signore ha scelto le donne di ieri, dal coraggio e dalla forza delle quali è possibile ricavare una lezione di vita alta,solenne, profonda e completa, quale è, appunto, quella che si libra da questo prezioso volumetto, utile vademecum per il recupero dei valori essenziali sui quali fondare la vita e costruire la propria esistenza.”

Per questo profilo riportiamo alcune poesia proprio sulle donne perché si sente in queste liriche “ un profondo, marcato senso di appartenenza ad un’intera e variegata comunità femminile che fa insorgere l’autrice contro la violenza perpetrata ai danni delle donne” Inoltre nelle sue composizioni si ritrova “una viva attitudine al plurilinguismo espressivo ed al bifrontismo stilistico “
Franca Mucciante nelle sue composizioni usa indifferentemente la lingua italiana e il dialetto di Castel Del Monte che è un altro segno distintivo di appartenenza.

Dalla quale deriva l’impegno profuso da Franca, a favore delle tradizioni e dei costumi dei singoli borghi, con particolare riferimento ad uno dei centri antichi più belli d’Italia quale è Castel del Monte (AQ).

Con una connotazione affettiva per il ricordo ed il posto occupati dall’amato fratello Luigi.Un paese, il suo dialetto un affetto fraterno dunque a istituire punti di riferimento che il lettore trova nelle sue poesie e che Franca esprime anche nel suo impegno culturale per la salvaguardia della memoria colta, quest’ultima, in molteplici sfumature ed in assai articolati e variopinti risvolti.

E proprio di questo Franca Mucciante parla ancora: “ Nell’agosto 2006 mi ero adoperata per la pubblicazione di un volumetto “LA MENA DELLE PECORE IN PUGLIA” che mio fratello Luigi aveva lasciato dattiloscritto e sempre per mio fratello nel 2007 ho presentato il volume “CASTEL DEL MONTE E IL SUO DIALETTO” in cui ho pubblicato una mia poesia in vernacolo “Tradəzziunə e ssapè” (Tradizioni e cultura) che rispecchia quanto sia doveroso mantenere in vita un lessico in via di estinzione per attingere e non dimenticare il modo di dire dei nostri antenati. Ho pubblicato nel 2014 due libri di poesie : “Un Fiume di Parole” edizioni Tracce e “La Scatola di Latta” edizione Aletti . Dai temi trattati in entrambi e redatti sia in lingua che in vernacolo emerge la ricerca e la riscoperta della fede, la bellezza del creato, i ricordi del passato con le sue tradizioni, il gusto della vita nelle piccole cose del quotidiano “

Una biografia ricchissima per i suoi valori e la sua storia che fa dire alla stessa Mucciante : “ mi piace leggere di tutto, ma prediligo le pubblicazioni su cui si parla di avvenimenti storici e religiosi. Ho avuto modo di crescere nella fede proprio a seguito del terremoto, quando ci hanno mandato a vivere a Pescomaggior nell’unico M.A.P. ivi costruito ed in questo piccolo borgo dell’aquilano, a contatto con la natura ed il silenzio, ho ritrovato la mia vera identità ed, è qui che sono nate le mie migliori composizioni poetiche, per le quali ho tratto giovamento dopo aver partecipato ad un laboratorio poetico, seguito all’Aquila con la poetessa Sonia Ciuffetelli. Fra i poeti che preferisco spiccano G. Gozzano, P. Neruda e G. Rodari.

E scrive ancora Alessandro Cesareo : “un vivo senso di compostezza espressiva e di linearità espositiva costituiscono un altro, importante tratto dello scrivere dell’autrice, per la quale la differenza tra poesia e prosa risulta concretamente attenuata e sfumata, e questo a tutto, esplicito vantaggio di una pagina senza dubbio più lineare e maggiormente avvincente, ovvero una pagina davanti alla quale vale davvero la pena soffermarsi e al cui cospetto non si può non avvertire un forte e diffuso senso di stupore e di tremore. Tutto questo è, appunto, il libero e sereno poetare di Franca Mucciante.

ARGINIAMO LA FOLLIA
Femminicidio, stupro,
violenza, a voi la scelta!
Nel quotidiano si riversa
l’assurdo del non-senso.
La dignità, il rispetto,
imprigionati nel gesso
di una vita normale
che non è più tale.
Quale tarlo distrugge
la mente dell’uomo
rendendolo simile
a un bruto?
Arginiamo la follia,
evitiamo la tragedia.
Spose, madri, nonne, amanti
incosciamente colpevoli
hanno diritto alla vita,
di questo ne siamo consapevoli.

DONNA PER ECCELLENZA
Donna per eccellenza
la Madonna rappresenta.
Ella ci indica il cammino,
resta sempre a noi vicino.
Se abbiamo tanta fede
da spezzare le catene,
di una vita lacerata
da apparir quasi negata,
ecco Lei che ci sostiene
evitando di cadere.

AFFACCIARSI ALLA VITA

Affacciarsi alla vita vuol dire sognare
un mondo nuovo da esplorare.
Il viaggio inizia col travaglio del parto,
vieni alla luce, freddo è l’impatto.
Braccia amorose ti stringono al seno,
eccoti allora beato e sereno.
Cullato, allattato, vestito a puntino
presto diventi un gran bel bambino.
Dall’infanzia all’adolescenza
un ponte si attraversa.
Necessita crescere in positivo
conservando le origini nel proprio archivio.
Il passato a brandelli
non è costruttivo,
segna i confini
per un veloce declino.
D’un tratto uomo ti ritrovi,
si fa esperienza di abbandoni.
Ci si innamora, alcuni si sposano,
le amicizie si selezionano.
Così la vita prosegue il suo corso
e ti ritrovi padrone del mondo.
Menager o semplice operaio,
con famiglia o “single” votato.
I giorni passano, gli anni volano,
ma la vita è solo un dono.
Apprezzando quel che ci dà
vivremo felici, in libertà.

PICCOLE PRINCIPESSE

Anziane parcheggiate
nelle case di riposo
aspettando il termine
di un vivere gravoso.
Piccole principesse,
prigioniere in un castello,
parlano tra loro
di ciò che hanno dentro.
Non sentono, ammiccano,
ripetono le cose,
poi escono nel parco
e si siedono al sole.

UN FIUME DI PAROLE
Emozioni riflesse

Un termine “mirato”
ci aiuta a ricordare
il dialetto di un tempo
per non dimenticare.
Le parole aiutano,
trasmettono emozione,
riflettono il passato,
fanno tremare il cuore.
Per conservare vivo
un idioma speciale
solo il vocabolario
ci potrebbe aiutare.
Un pochino d’impegno,
studiando la grammatica,
ci verrebbe in aiuto
anche l’informatica.
Salvando sul PC
l’esatta sua dizione
tramanderemo ai posteri
un fiume di parole.

da SCRIVERE DONNA (Un fiume di parole)

INDOMITE E FIERE
Donne fra le rivoluzioni,
in mezzo ai soldati nelle incursioni,
pronte a morire per un ideale
indomite e fiere
sono ricordate.
Hanno lottato per la libertà
fors’anche uccise
senza pietà.