L’Aquila, boom di turisti in centro alla scoperta della città

Un turismo di qualità alla scoperta dei gioielli architettonici del capoluogo d'Abruzzo e dei paesaggi mozzafiato regala quest'anno numeri da record.

Boom di turisti all’Aquila con ristoranti e alberghi pieni almeno fino a fine agosto.

La foto allegata all’articolo è stata scattata da Cesare Ianni, avvocato aquilano di Jemo ‘Nnanzi.

Lo scatto mostra come sia non solo il turismo montano ad attirare, ma anche quello legato alla scoperta delle bellezze storiche e architettoniche che si celano nel cuore del capoluogo d’Abruzzo.

turisti centro

Una fila ordinata di turisti, che hanno scelto L’Aquila dalla Toscana, dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna, si appresta a visitare la Basilica di San Bernardino, uno dei gioielli “Made in Aq”, scrigno di fede, storia e soprattutto arte.

San Bernardino: uno scrigno di fede, storia e arte

Gravemente lesionata dalla furia distruttrice del sisma del 6 aprile 2009, dopo le attività di messa in sicurezza e successivo restauro, la chiesa è stata riaperta al culto a maggio 2015.

Il fine settimana appena trascorso ha registrato un vero e proprio pienone in centro storico, con il corso affollato di aquilani e turisti a passeggio, sia nella mattinata che nel pomeriggio e durante le ore notturne.

Ristoranti e bar pieni e si aspetta ancora un’altra “ondata” di persone durante la settimana della Perdonanza Celestiniana dal 23 al 30 agosto.

Numeri da record anche nell’Abruzzo interno aquilano con presenze da record in posti come Sinizzo o le Grotte di Stiffe, passando per i piccoli borghi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Non mancano certo le difficoltà, per i ristoratori soprattutto che quest’estate, come riferito al Capoluogo, hanno avuto problemi a reperire personale qualificato.

“Il reddito di cittadinanza ha creato qualche intoppo – spiega Mattia Faraone al Capoluogo -, rallentando un po’ la tabella di marcia per chi ha attività legate al turismo. Non ci aspettavamo all’inizio questo piacevole flusso di persone e molti non sono riusciti a trovare personale disponibile ad essere assunto. Si lavora a ritmi serrati ma è una fatica anche piacevole, dopo mesi di isolamento e con tanti punti interrogativi su come sarebbero andate le cose quest’estate”.

Mattia Faraone è un architetto aquilano con la passione per la pizza, è suo il locale ristorante-pizzeria-b&B Country House Dal Faraone a Poggio Picenze.

“Stiamo lavorando a ritmi incredibili e sembra che andrà avanti così almeno fino al primo fine settimana di settembre. La città e il territorio meritavano questa chance. Adesso, sarà compito nostro con la collaborazione delle amministrazioni, riuscire a far diventare il capoluogo d’Abruzzo una meta non solo estiva o finalizzata al fine settimana. Dobbiamo invogliare il turista a tornare, a sceglierci sempre”.

“Siamo stati piacevolmente invasi – spiega Luca Totani, titolare del ristorante Connubio in centro storico – abbiamo registrato presenze mai fatte da quando abbiamo aperto nel 2016. Il Nord Italia sta scoprendo l’Abruzzo e questo ci rende molto orgogliosi. Certo è faticoso, ma ne avevamo bisogno. Il terremoto prima, lo spopolamento degli ultimi 10 anni, la chiusura imposta dalla pandemia, tutti fattori negativi che hanno fiaccato le attività. Noi aquilani però siamo tarati alla difficoltà e sappiamo sempre trovare il modo per risollevarci. Adesso dobbiamo lavorare tanto per fare in modo che la città possa essere una meta piacevole anche fuori stagione”.