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Scuola e Covid, il protocollo se l’alunno risulta positivo

Scuola e Covid, cosa fare quando l'alunno risulta positivo. Il protocollo per la quarantena, le lezioni a distanza e il rientro in classe. Per alunni, professori o personale sintomatico c'è la Sala Covid.

Scuola e Covid, cosa fare se un alunno è sintomatico: il protocollo di sicurezza nelle scuole. C’è l’aula Covid.

Le indicazioni, fornite dallʼIss e dai Ministeri di Istruzione e Salute, per cercare di limitare il contagio tra gli studenti.

Se un alunno, professore o personale è positivo al Covid scatterà la quarantena per chi ha avuto contatti con lui nelle ultime 48 ore. Vale a dire compagni di classe e docenti.

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Questa, come riporta Tgcom, è la regola fondamentale del nuovo protocollo di sicurezza per la riapertura delle strutture scolastiche.

Il documento – stilato da un comitato formato da Iss, Ministeri di Salute e Istruzione, fondazione Kessler, Veneto ed Emilia-Romagna – dovrebbe contenere tutte le indicazioni necessarie da seguire in caso di contagio.

Sono ancora molti gli interrogativi e i condizionali a un mese dalla riapertura, ma il ministro Lucia Azzolina suona la carica: “Le scuole non vanno solo riaperte, dobbiamo anche fare in modo che non richiudano”.

Scuola e Covid, che cosa prevede il protocollo di sicurezza

Ad ogni scuola verrà chiesto di nominare un referente Covid-19, che farà da anello di congiunzione con le Asl e verrà formato sulle procedure da seguire.

Al referente saranno segnalati i casi di alunni sintomatici.

Nel caso vi sia un alunno sintomatico – cioè con febbre superiore a 37.5 o sintomi riconducibili al coronavirus – il docente avvisa il referente scolastico per il Covid-19 il quale chiama i genitori dell’alunno, il minore viene portato in una stanza di isolamento – l’aula Covid – in compagnia di un adulto con mascherina di protezione. I genitori portano il ragazzo a casa e avvisano il medico e pediatria di famiglia.

Inoltre, il suo compito sarà quello di controllare eventuali “assenze elevate” (sopra al 40%) di studenti in una singola classe.

In caso di alunno sintomatico – Cosa succede se uno studente ha febbre superiore a 37.5 o presenta dei sintomi come tosse, nausea, dolori muscolari o altri?

Prassi valida non solo per gli studenti, ma anche per un professore o una persona che lavora nella scuola, che avrà febbre che supera il 37 e mezzo o sintomi compatibili con il Coronavirus. Il sospetto positivo sarà portato nella “sala Covid”.

Cos’è la sala Covid?

Si tratta di un locale interno ad ogni istituto scolastico, che dovrà essere predisposto da ogni preside per l’accoglienza degli eventuali casi con sintomi.

Poi dovrà fare ritorno il prima possibile a casa e dovranno essere attivati i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti. Inoltre si sta studiando anche la possibilità di adottare test molecolari immediati, ovvero i test rapidi, per verificare subito la presenza del contagio e far scattare immediatamente le misure sanitarie.

È quanto prevede, in caso di sintomi riferibili al Covid da parte di studenti, docenti o personale scolastico, il Protocollo siglato nei giorni scorsi, dal ministero dell’Istruzione e dai sindacati della scuola, e integrato dal documento redatto in queste ore dall’Istituto Superiore di Sanità. L’obiettivo del documento è di fornire un supporto operativo per la preparazione, il monitoraggio e la risposta a potenziali focolai da Covid-19.

Se c’è il Covid?

In caso di esito positivo, sarà sempre il referente scolastico a comunicare alla Asl di riferimento i nominativi di tutti gli studenti, professori e operatori scolastici entrati a contatto con il contagiato nelle 48 ore precedenti all’insorgere dei sintomi. Tutti i contatti “stretti” saranno obbligati a 14 giorni di quarantena e l’aula verrà sanificata.

Lezioni in quarantena

Durante i 14 giorni di isolamento domiciliare obbligatorio per gli studenti di una classe, la scuola provvederà ad attivare le modalità di didattica a distanza.

Il rientro

Come per gli altri casi di pazienti positivi, l’alunno sarà considerato guarito e riammesso in classe solo dopo essere risultato negativo a due tamponi consecutivi a distanza di 24 ore uno dall’altro.

Se il contagiato è un professore

Se a presentare i sintomi dell’infezione fosse un docente o un operatore scolastico, dovrà obbligatoriamente indossare la mascherina e allontanarsi in maniera autonoma dalla struttura scolastica. A quel punto la procedura sarà la stessa: dopo aver avvisato il medico di famiglia verrà sottoposto a tampone. In caso di esito positivo, verranno allertate tutte le persone venute in contatto con il paziente.

Casi esterni alla scuola

Nell’eventualità in cui un alunno o un operatore scolastico sia tra i contatti stretti di un caso positivo all’esterno della scuola, sarà la Asl a valutare se prendere provvedimenti per l’intera classe oppure no.

Con un caso positivo chiude la scuola?

Uno dei punti più discussi è la possibilità di dover chiudere l’intera struttura. Per il momento il protocollo di sicurezza non prevede questa misura. Le indicazioni fornite dagli esperti parlano di “valutazioni da fare caso per caso in base al numero di contagi, di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus nella comunità”.