Incendi ad Arischia e Pettino, celle telefoniche al setaccio

Proseguono indagini e operazioni di bonifica per gli incendi di Arischia e Pettino/Cansatessa. Il punto.

L’AQUILA – Proseguono le attività di messa in sicurezza e bonifica per gli incendi di Arischia e Pettino, intanto si scandaglia la rete telefonica per verificare se i piromani hanno lasciato tracce.

Nonostante le tante difficoltà operative, gli incendi di Arischia e Pettino, che stanno tenendo impegnati Vigili del fuoco e Protezione civile da oltre due settimane, sembrano essere sotto controllo. Dopo il massiccio intervento di mezzi aerei e l’azione delle squadre da terra, l’attenzione dei soccorsi è ora rivolta alle operazioni di messa in sicurezza e bonifica, piuttosto complesse per via di un sottobosco stratificato che “nasconde” braci sempre pronte a riprendere vigore. Al momento, comunque, la situazione sembra sotto controllo e le operazioni procedono speditamente, anche se naturalmente l’area da bonificare è molto estesa.

Intanto proseguono le altrettanto complesse indagini per risalire all’autore o agli autori dello scellerato gesto che ha mandato in fumo parte considerevole della montagna aquilana. Che sia stata un’azione criminale si era capito già dai primi giorni quando, sui luoghi dei due incendi, erano stati ritrovati degli inneschi incendiari. Per capire da chi sono stati attivati, il gruppo interforze formato da carabinieri forestali, polizia e sezione giudiziaria dei vigili del fuoco, sotto il coordinamento del pm Guido Cocco,  sta scandagliando i tabulati telefonici per verificare se le celle della zona hanno “pescato” qualche utenza sospetta, ovvero, come scrive Il Messaggero, la presenza nei pressi dei due focolai magari di persone che in passato hanno avuto problemi con la giustizia soprattutto in materia di incendi o contenziosi con il Parco.

(foto di Samira De Santis)