Calascio, i turisti e il richiamo del tramonto foto

Basta poco per rendere una serata magica: la luce rossa della sera, il Gran Sasso all'orizzonte e l'incanto di un tramonto mozzafiato. Benvenuti a Calascio, dove il turismo è esploso - come a Santo Stefano e a Castel del Monte - in questa estate post Covid.

CALASCIO – La luce rossa della sera, il Gran Sasso all’orizzonte e l’incanto di un tramonto mozzafiato. Basta poco per rendere una serata magica.

Coppie, famiglie, bambini, gruppi di amici e di camminatori poco prima delle venti sembrano essersi dati appuntamento alla Rocca di Calascio per ammirare e salutare il sole che tramonta.

Calascio castel del monte turismo
Calascio castel del monte turismo

Tutti pronti a fotografare i colori malinconici che scaldano e tingono di rosso il massiccio dell’Appennino, anche una coppia di giovani sposi in posa davanti la perla più fotografata d’Abruzzo, il Castello di Ladyhawke, e la bella Chiesa di Santa Maria della Pietà che con la sua pianta ottagonale spicca immersa in un territorio del tutto selvaggio.

Ieri sera abbiamo incontrato anche una coppia di giovani sposi in posa davanti a due perle d’Abruzzo: la Rocca e la Chiesa di Santa Maria della Pietà, probabilmente tra i simboli di questa regione più fotografati in questi giorni.

Calascio castel del monte turismo

Saranno stati un centinaio i turisti che hanno raggiunto questo luogo solitamente tranquillo e solitario ieri sera. Non ci sono più solo gli affezionati del posto e dei comuni limitrofi che frequentano la Rocca in ogni stagione e ad ogni ora del giorno, ma quest’anno vincono le vacanze di prossimità, in questa strana estate ancora contraddistinta da timori per la diffusione del Covid-19 che condiziona le scelte per trascorrere qualche giorno in relax e in sicurezza a una manciata di passi da casa.

Probabilmente non si era mai vista una forza centrifuga di tale portata tanto da riempire i piccoli borghi: Calascio, Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte hanno fatto il pieno in questi due mesi.Dopo il lockdown l’arrivo di viaggiatori da ogni dove ha superato anche le aspettative più ottimistiche.

Fuori dai locali si legge ‘sold out‘, ‘siamo al completo‘, come non è mai accaduto prima.
È un’estate diversa che ha trasformato il turismo mordi e fuggi in un turismo più stanziale anche se c’è ancora molto da fare, da progettare e realizzare.

Lungo la strada che costeggia il borgo di Santo Stefano si sta lavorando a un’area parcheggio più ampia per agevolare il visitatore, ma anche per evitare la sosta selvaggia sulla strada principale.

Calascio castel del monte turismo
Calascio castel del monte turismo

E non dimentichiamo la Torre Medicea, simbolo del paese, distrutta dal terremoto del 2009, che pian piano sta riconquistando la sua tradizionale bellezza.

Calascio castel del monte turismo

Castel del Monte si fa ancor più bello d’estate con le sue case vissute e curate, ripopolate anche le seconde abitazioni da tutti quei quasi residenti che tornano nel borgo del cuore nei mesi estivi. Peccato solo per la tradizionale manifestazione della “Notte delle streghe” rimandata al 2021 in seguito alle misure di contenimento del virus.

Calascio castel del monte turismo
Calascio castel del monte turismo

Tra i vicoli stretti si riscopre la meraviglia di stare in paese: i profumi della cucina e i panni stesi alle finestre sono un ritorno alla normalità e una conquista.

Calascio castel del monte turismo
Calascio castel del monte turismo

Comunque vada questa è un’estate dall’atmosfera unica per chi ha scelto di viverla nei borghi rimasti fedeli al loro passato.